News - 03 aprile 2025, 09:00

PMI e Cybersecurity: un rischio sottovalutato

Le piccole e medie imprese sempre più esposte agli attacchi informatici

PMI e Cybersecurity: un rischio sottovalutato

Le PMI italiane risultano in difficoltà nella gestione della sicurezza informatica. Il dato emerge dal secondo rapporto Cyber Index PMI, realizzato da Generali e Confindustria con il supporto scientifico del Politecnico di Milano e la partecipazione dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, in cui si evidenzia come la consapevolezza sulla cybersecurity sia ancora insufficiente. Sebbene, infatti, il 44% delle imprese riconosca il rischio informatico, solo il 15% ha adottato un approccio strutturato per affrontarlo. Le altre PMI dimostrano una scarsa preparazione: il 56% non possiede adeguate competenze in materia e quasi un quinto delle aziende si trova ancora alle prime fasi di comprensione del pericolo. I pericoli a cui le imprese sono esposte risultano sempre più concreti e con possibili impatti economici significativi.

Una minaccia crescente
Le PMI spesso sottovalutano la portata del problema, non riconoscendosi nel target degli attacchi. Tuttavia la mancanza di protezione adeguata le rende un obiettivo privilegiato per i criminali informatici. Il progressivo aumento della digitalizzazione ha ampliato il divario tra le capacità di attacco degli hacker e le difese delle aziende. In particolare, molte imprese non dispongono di un sistema efficace di gestione dei rischi informatici e si trovano impreparate ad affrontare minacce come ransomware, phishing e furti di dati. Oltre a compromettere le singole aziende, ciò può avere ripercussioni su tutto il sistema economico nazionale, data l’importanza delle PMI nel panorama produttivo italiano.

Strategie per una protezione più efficace
La cybersicurezza delle PMI può essere migliorata nel momento in cui viene trattata come investimento strategico e non come costo aggiuntivo. Il rapporto sottolinea l’importanza di un approccio coordinato tra imprese, istituzioni e associazioni di categoria per sviluppare strategie comuni di investimento in infrastrutture digitali più sicure.  Formazione e sensibilizzazione sono i mezzi principali per ampliare la consapevolezza delle PMI sulle minacce informatiche e come contrastarle. Aziende come Generali, infatti, hanno avviato percorsi del genere in città come Roma, Genova e Napoli, fornendo strumenti pratici per migliorare la resilienza informatica delle imprese.

Una priorità nazionale
Garantire la sicurezza digitale delle PMI implica proteggere l’intero tessuto economico italiano in relazione al mercato globale. La cybersecurity deve quindi rappresentare una priorità aziendale raggiunta tramite la formazione l’aggiornamento nell’uso delle tecnologie avanzate.

Mario Gentile

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