sabato 20 Aprile 2024
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Terza parte di “La relazione tra donne e finanza: indipendenza economica e gender gap”

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Abitudini di risparmio e di spesa

Negli ultimi due anni si è assistito a un cambiamento radicale nelle scelte di spesa dei consumatori italiani, evidenziando un ritorno significativo all’economia esperienziale; in linea con questo trend, la ricerca conferma come 7 donne su 10, dopo la pandemia, preferiscano spendere i propri soldi in esperienze piuttosto che nell’acquisto di beni materiali (67%), sebbene il più importante investimento per le donne italiane rimanga l’acquisto di una casa (35,6%). La seconda priorità è legata all’acquisto di qualcosa di importante per il benessere della propria famiglia (31,7%), seguita dalla volontà di intraprendere nuove esperienze come viaggi o interessi personali (27,1%)

Il 71,6% delle intervistate afferma di spendere la maggior parte del proprio denaro in spese casalinghe, bollette, cibo e/o carburante. Questa percentuale sale del 10% nella fascia d’età 60-75 (81,7%). La spesa per le bollette di casa risulta essere tra le principali voci che vanno ad erodere i risparmi delle donne italiane (52,4%), valore che sale leggermente nella fascia più giovane 25-39 (57,5%).

I risparmi continuano ad essere un elemento controverso: il 16,1% delle donne intervistate confessa di non riuscire a mettere nulla da parte, mentre solo il 18,8% afferma di riuscire a risparmiare meno del 5% del proprio stipendio mensile.

Strumenti tecnologici e inclusione finanziaria

Nonostante si parli sempre più, attraverso diversi canali di comunicazione, dell’ecosistema finanziario e di tutti i benefici annessi, 7 donne italiane su 10 dichiarano di avere ancora una scarsa conoscenza finanziaria. Nello specifico, il 52,7% dichiara di avere una conoscenza base e il 18,2% di non sapere proprio nulla. Una realtà che accomuna purtroppo tutte le fasce d’età.

Tra le donne con poca o nessuna educazione finanziaria, il concetto che più si fatica a comprendere è quello di investimento (56,4%), seguito dal concetto di tasse (34,4%)nuove app di digital banking (29,6%) e mutui (22%). È dunque importantissimo investire in programmi di education awareness che permettano di diffondere maggiormente le conoscenze basilari di personal finance, per poter gestire al meglio il proprio denaro e i propri risparmi, oltre a saper riconoscere e valutare i servizi e gli strumenti finanziari disponibili.

La tecnologia gioca un ruolo di rilevo nella gestione delle proprie finanze per il 41,8% delle donne intervistate, anche se non ritenuta essenziale. Solo il 27,7% la considera invece fondamentale per la gestione delle proprie finanze, con l’online banking che risulta essere il sistema più popolare, con quattro donne su cinque (82,4%) tra i 25 e i 39 anni che affermano di utilizzarlo, apprezzandone soprattutto la comodità (75,4%) la semplicità (46,6%) e la velocità d’uso (32,8%).

Infine, dalla ricerca emerge come le applicazioni bancarie siano ritenute la risorsa digitale più preziosa per la gestione delle finanze (36,6%). Seguono le app per risparmiare denaro e per tracciare le proprie spese (30,1%).

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