sabato 18 Settembre 2021

Sustainable Revolution

Da non perdere

Zuecca Projects presenta “Sustainable Revolution” un’ampia serie di mostre e panel di studi di architettura e ingegneria, designer, istituzioni e aziende che si svolgono in occasione della 17.

Novaxia’s Wonder Building Coldefy 3D rendering by MIR, courtesy of Coldefy – Courtesy of Coldefy and Zuecca Project Space

Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia. Il programma di “Sustainable Revolution” si concentra sul rapporto tra architettura, design e tecnologia con la sostenibilità. La prima mostra dal 10 settembre al 21 novembre 2021 allo Squero Castello presenta sette diversi progetti di architetti, designer e istituzioni internazionali incentrati su vari temi, dai progetti residenziali al masterplan urbano, dalle piattaforme di acquacoltura offshore alle comunicazioni autonome e alle unità abitative. A-01 (A Company / A Foundation) guidata dall’architetto Oliver Schütte presenterà la “No Footprint House (NFH)”, una cassetta degli attrezzi per alloggi sostenibili e convenienti. Il primo prototipo di NFH si trova a Ojochal, un piccolo villaggio ai margini delle vaste foreste pluviali tropicali lungo la costa del Pacifico meridionale del Costa Rica. Situato in un clima tropicale umido, il design dell’edificio risponde all’habitat circostante grazie al controllo climatico passivo attraverso la ventilazione naturale e la schermatura solare. Il progetto cerca la sostenibilità integrale in termini di prestazioni ambientali, economiche, sociali e spaziali. “Shotgun House – Over and Under” del professore e architetto Bill Price è una reinterpretazione delle Shotgun Houses di Houston situate nelle Freedman’s Towns (comuni o comunità afroamericane costruite da liberti, ex schiavi emancipati durante e dopo la guerra civile americana). Questo tipo di edificio è una casa lunga e stretta a un piano con stanze allineate una dietro l’altra. La reinterpretazione di Price è concepita come due case Shotgun impilate l’una sull’altra. Con questa variazione viene mantenuto l’accesso alla luce naturale, la ventilazione incrociata e l’economia dei materiali di inquadratura. Il progetto è un esempio di sostenibilità culturale e ambientale. “The Blue Growth Farm” è una fattoria in mare aperto multiuso, efficiente, competitiva e rispettosa dell’ambiente, basata su una struttura galleggiante modulare, dove l’acquacoltura e i sistemi di produzione di energia rinnovabile sono integrati e progettati per applicazioni in mare aperto. Il progetto ha ricevuto finanziamenti dal programma di ricerca e innovazione Horizon 2020 dell’Unione Europea ed è presentato da un consorzio di 14 partner provenienti da 5 paesi dell’UE (RINA, Fincosit, SAFIER, The University of Strathclyde, The Natural Ocean Engineering Laboratory – NOEL, SAGRO AQUACULTURE, Chlamys Srl, SAMS, Wavenergy.it LTD, Ecole Centrale de Nantes, Treelogic, TECNALIA, Politecnico di Milano, Ditrel Industrial S.L.).

OTTO, progettata per l’abitare: guidata da Dorian Grinspan, OTTO è la prima housing company progettata pensando all’abitare. L’azienda crede fermamente che tutti meritino l’accesso ad alloggi di qualità superiore e più convenienti che soddisfino le esigenze della vita e del lavoro contemporanei. Attraverso una combinazione unica di costruzione modulare, apprendimento automatico e riutilizzo adattivo, OTTO trasformerà l’edilizia abitativa in America. Le comunità di OTTO saranno percorribili, eque, diverse. Sono progettate per favorire la connessione, l’inclusione e, soprattutto, per aiutare i residenti a prosperare. In poche parole, mirano a re-immaginare il tessuto del sobborgo americano, questa volta con comunità, accessibilità e sostenibilità al centro. Un modo migliore di vivere. Un nuovo posto da chiamare casa. Un progetto dell’artista Marko Peljhan, “Makrolab” è stato presentato per la prima volta a documenta X a Kassel nel 1997, e successivamente in altre 6 sedi, tra cui l’isola di Campalto nel 2003 nell’ambito della 50a Biennale di Venezia. Il progetto è stato concepito come un ambiente sistemico complesso e una macchina per esplorare le comunicazioni globali, i sistemi meteorologici/climatici e le migrazioni come i tre domini complessi e interconnessi che definiscono il funzionamento interno dei sistemi planetari olistici. Basti dire che si trattava di un progetto in anticipo sui tempi sia nella comprensione della complessità dei sistemi globali interconnessi sia nella sua portata transdisciplinare, che comprendeva anche la ricerca sulle telecomunicazioni, lo sviluppo di software open source (dyne.org), come completa autonomia attraverso sistemi energetici alternativi per la sostenibilità a lungo termine, la produzione di acqua e la gestione dei rifiuti. Una macchina dell’architettura come nessun’altra. Nell’ambito della rivoluzione sostenibile, presentano l’autoritratto satellitare del laboratorio dallo spazio realizzato nel 2003, nonché il modello dell’architettura mkIIex e la sua evoluzione. Lo studio di architettura Coldefy, protagonista dell’Evento Collaterale Ufficiale della Biennale “Tropicalia”, esporrà “Novaxia’s Wonder Building”. Il progetto è un’impresa tecnica che soddisfa i più elevati requisiti ambientali. Questo edificio di 27.000m2 ha una struttura in cemento, metallo e legno con numerosi cantilever, ma soprattutto in legno, scelto il suo basso tenore di carbonio. 20.000m2 di pavimento in legno lamellare e 200m3 di pilastri in legno assorbono 739 kg di CO2 durante il ciclo di vita dell’edificio, consentendo anche una struttura più leggera e una rapida esecuzione della costruzione, poiché questi elementi sono prefabbricati e assemblati in loco. Fondato nel 2021, CCD – Creative Cluster Development è un acceleratore del settore creativo con lo scopo di ricavare hub artistico/creativi da edifici vuoti e in disuso, promuovendo così una felicità su misura. Negli ultimi sei mesi hanno deciso di rendere globale il progetto: al momento il progetto sta analizzando e trattando diverse sedi in giro per il mondo con lo scopo di trasformarle in contenitori che insieme ad una piattaforma online avanzata potranno vendere tutte le meravigliose creazioni prodotte da artisti. In aggiunta, una parte delle entrate create da CCD sarà destinata a con cause umanitarie e ONG in tutto il mondo.

Credits foto apertura – Footprint House (NFH)A-01 (A Company / A Foundation) Oliver Schütte Photo by Fernando Alda; Courtesy of A-01 Oliver Schütte and Zuecca Project Space

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