giovedì 08 Dicembre 2022

Spese di alberghi e ristoranti: deducibili o detraibili?

Da non perdere

Spese di alberghi e ristoranti: sono deducibili o detraibili?

Soggiornare in albergo e pranzare o cenare al ristorante per motivi lavorativi rappresentano dei costi per i quali è possibile usufruire di deduzioni e detrazioni differenti a seconda del regime fiscale adottato.

Spese di alberghi e ristoranti: deducibili o detraibili? Deduzione e detrazione sono due effetti fiscali diversi: per deducibilità di un costo si intende che l’importo verrà portato in diminuzione del reddito imponibile; mentre per detraibilità di un costo, invece, si intende che l’importo andrà a diminure l’imposta lorda da versare. 

L’imposta lorda, infine, dopo aver effettuato tutte le sottrazioni inerenti i costi detraibili, si trasformerà in imposta netta, da pagare.

Le somme spese in alberghi e ristoranti, da sempre, possono essere scaricate dai costi se si tratta di spese collegate all’attività che si svolge in azienda e, naturalmente, devono essere sempre documentate da una fattura intestata all’azienda stessa per poter scaricare l’Iva.

In base al tipo di partita Iva (regime ordinario, semplificato o forfettario), le spese di alberghi e ristoranti possono essere scaricate in maniera diversa.

Così chi opera in regime ordinario o semplificato, i liberi professionisti e i lavoratori autonomi possono scaricare questa tipologia di spesa, mentre le partite IVA che aderiscono al regime agevolato, o forfettario, non possono farlo in quanto questi regimi non prevedono la possibilità di dedurre alcun costo.

L’IVA è detraibile al 100% per le imprese in regime ordinario o semplificato, mentre la spesa è deducibile per il 75%; mentre professionisti e lavoratori autonomi possono detrarre sempre il 100% dell’IVA ma dedurre la spesa fino al 75% ma con un tetto massimo di deduzione rappresentato dal 2% dei compensi fatturati in un anno (ad es. se un professionista fattura 100mila euro all’anno potrà portare in deduzione al massimo 2mila euro di spese di alberghi e ristoranti).

Infine, la normativa relativa a deducibilità e detraibilità è simile anche per le spese di rappresentanza.

In questo caso, coloro che operano in regime ordinario o semplificato e i liberi professionisti potranno applicare una detrazione dell’Iva del 100% se la spesa è inferiore a 50 euro; se la spesa supera i 50 euro l’IVA non è più detraibile.

I costi di rappresentanza possono anche essere portati in deduzione dai liberi professionisti fino ad un massimo dell’1% del fatturato annuo (chi invece è in regime ordinario o semplificato può dedurli a scaglioni a partire dall’1,5% se il fatturato è inferiore a 10mln di euro)

- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img

Articoli recenti

- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img