martedì 21 Settembre 2021

Social: meno filtri più realtà

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Social: meno filtri più realtà

Nelle scorse settimane è stato realizzato uno studio relativo all’utilizzo dei filtri sui social network. Il risultato che è emerso si può racchiudere nell’espressione “Meno filtri più realtà”.

Social: meno filtri più realtà. Nelle scorse settimane è stato messo a punto uno studio riguardante l’utilizzo dei filtri nei social network. I risultati dello studio sono stati i seguenti:

Oltre l’80% delle intervistate ha affermato che vorrebbe vedere le persone come sono realmente, senza l’utilizzo di filtri.

Lo studio di Twelab

Lo studio in questione è stato realizzato da Twelab, un brand specializzato in cosmetica under 30. Al sondaggio hanno partecipato oltre 800 persone, tra donne e ragazze.

Dunque questa inchiesta ha coinvolto ragazze delle principali città italiane con età compresa tra i 18 e i 30 anni.

Ma perché è nato il bisogno di realizzare uno studio sull’utilizzo dei filtri?

La necessità è nata dopo la decisione dell’ASA (autorità di controllo della pubblicità inglese) di vietare l’utilizzo dei filtri nei post sponsorizzati degli influencer relativi al make-up e alla skincare.

Anche altri Paesi si stanno muovendo in questa stessa direzione. Infatti, la Francia nel 2017 ha emanato una legge che obbliga i creators e le aziende ad indicare con il termine “fotografia ritoccata” tutte le immagini commerciali nelle quali il soggetto appare ritoccato o utilizza un filtro.

I filtri a cui rivolgere l’attenzione

Le autorità stanno prendendo di mira una circoscritta tipologia di filtri, ossia quelli che possono cambiare la grana, il colorito della pelle ed alterare l’effetto dei prodotti pubblicizzati.

I risultati dello studio

Dallo studio di Twelab è emerso che l’84,3% ritiene che le immagini su Instagram siano troppo modificate. Di conseguenza esse non rappresenterebbero la realtà.

Invece per una piccolissima percentuale, che si aggira intorno al 15,7%, l’utilizzo di filtri non creerebbe alcun disturbo.

L’obiettivo

Dunque, perché la realizzazione dello studio?

In Italia non esistono normative specifiche riguardanti l’utilizzo dei filtri. Proprio per questo motivo Twelab ha deciso di promuovere tale causa utilizzando un chiarissimo payoff:

Forget Filters

Ciò significa “dimentica i filtri” e con ciò vieta alle influencer con cui collabora di usare filtri che alterino i risultati dei prodotti delle sue linee per la skincare.

Fonte: Comunicatistampa.net

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