venerdì 07 Ottobre 2022

Sicurezza sul lavoro, significative novità: sospensioni delle attività aziendali e arresto fino a 6 mesi per i datori di lavoro

Da non perdere

La sicurezza sui luoghi di lavoro è importante sotto molteplici aspetti, ma il più rilevante riguarda la salute dei lavoratori come ha più volte rimarcato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante i suoi più significativi discorsi alla nazione. Un argomento molto sentito anche dal Santo Padre, il quale, di sovente, non si risparmia nel rammentare quanto sia importante la sicurezza sui luoghi di lavoro, soprattutto in concomitanza di incidenti e morti bianche.

La normativa che regola la sicurezza sul lavoro

Il “testo unico sicurezza sul lavoro”, ovvero il D.Lgs. 81/08 e s.m.i. è la normativa che guida aziende, responsabili e consulenti nella prevenzione e sicurezza sul lavoro. Emanato nell’Aprile del 2008, dopo significativi approfondimenti integrava e migliorava le precedenti norme come la legge 626:

  • monitoraggio continuo
  • Riduzione del rischio
  • Individuazione delle sorgenti di pericolo e dei fattori di rischio
  • Elaborazione di una strategia d’impresa

Le nuove e rilevanti modifiche al D.Lgs. 81/08 e s.m.i.. Conversione in Legge del DL 146/2021

Il nuovo testo è in vigore dal 21 Dicembre 2021. Molte sono state le modifiche e tutte molto significative (che potete consultare direttamente in Gazzetta Ufficiale) ma, di estrema e sostanziale importanza è l’art. 18 “Obblighi del Datore di Lavoro e del dirigente”, al quale è stato aggiunto l’obbligo di “individuare il preposto o i preposti per l’effettuazione delle attività di vigilanza di cui all’articolo 19”. A quest’ultimo articolo sono stati aggiunti i seguenti punti:

  • in caso di rilevazione di comportamenti non conformi alle disposizioni e istruzioni impartite dal datore di lavoro e dai dirigenti ai fini della protezione collettiva e individuale, il preposto deve intervenire per modificare il comportamento non conforme fornendo le necessarie indicazioni di sicurezza. In caso di mancata attuazione delle disposizioni impartite o di persistenza dell’inosservanza, il preposto deve interrompere l’attività del lavoratore e informare i superiori diretti”
  • in caso di rilevazione di deficienze dei mezzi e delle attrezzature di lavoro e di ogni condizione di pericolo rilevata durante la vigilanza, se necessario, il preposto deve interrompere temporaneamente l’attività e, comunque, segnalare tempestivamente al datore di lavoro e al dirigente le non conformità rilevate”.

Le nuove disposizioni della norma prevedono che l’eventuale sospensione deve essere adottata tutte le volte in cui sono accertate gravi violazioni in materia di salute e sicurezza individuate tassativamente nell’allegato i al D.L. 146/2021:

  • MANCATA ELABORAZIONE DEL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI;
  • MANCATA ELABORAZIONE DEL PIANO DI EMERGENZA ED EVACUAZIONE;
  • MANCATA FORMAZIONE ED ADDESTRAMENTO;
  • MANCATA COSTITUZIONE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE E NOMINA DEL RELATIVO RESPONSABILE;
  • MANCATA ELABORAZIONE PIANO OPERATIVO DI SICUREZZA (POS);
  • MANCATA FORNITURA DEL DISPOSITIVO DI PROTEZIONE INDIVIDUALE CONTRO LE CADUTE DALL’ALTO;
  • MANCANZA DI PROTEZIONI VERSO IL VUOTO;
  • MANCATA APPLICAZIONE DELLE ARMATURE DI SOSTEGNO, FATTE SALVE LE PRESCRIZIONI DESUMIBILI DALLA RELAZIONE TECNICA DI CONSISTENZA DEL TERRENO;
  • LAVORI IN PROSSIMITÀ DI LINEE ELETTRICHE IN ASSENZA DI DISPOSIZIONI ORGANIZZATIVE E PROCEDURALI IDONEE A PROTEGGERE I LAVORATORI DAI CONSEGUENTI RISCHI;
  • PRESENZA DI CONDUTTORI NUDI IN TENSIONE IN ASSENZA DI DISPOSIZIONI ORGANIZZATIVE E PROCEDURALI IDONEE A PROTEGGERE I LAVORATORI DAI CONSEGUENTI RISCHI;
  • MANCANZA PROTEZIONE CONTRO I CONTATTI DIRETTI ED INDIRETTI (IMPIANTO DI TERRA, INTERRUTTORE MAGNETOTERMICO, INTERRUTTORE DIFFERENZIALE);
  • OMESSA VIGILANZA IN ORDINE ALLA RIMOZIONE O MODIFICA DEI DISPOSITIVI DI SICUREZZA O DI SEGNALAZIONE O DI CONTROLLO;
  • MANCATA NOTIFICA ALL’ORGANO DI VIGILANZA PRIMA DELL’INIZIO DEI LAVORI CHE POSSONO COMPORTARE IL RISCHIO DI ESPOSIZIONE AD AMIANTO.

Cosa succede al Datore di Lavoro se non ottempera tempestivamente al provvedimento di sospensione?

Ai sensi del nuovo comma 15 dell’art. 14 il datore di lavoro che non ottempera al provvedimento di sospensione è punito con l’arresto fino a sei mesi nelle ipotesi di sospensione per le violazioni in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro e con l’arresto da tre a sei mesi o con l’ammenda da 2.500 a 6.400 euro nelle ipotesi di sospensione per lavoro irregolare.

Il Datore di lavoro cosa deve fare per essere in regola?

Innanzitutto rammentiamo che ogni azienda che abbia almeno un lavoratore deve prevedere una strategia di informazione ed informazione sulla sicurezza aziendale. L’indice di rischio legato alla tipologia di azienda, nonché la specificità della mansione lavorativa, determinano il percorso da scegliere e le relative misure preventive.

Step per essere in regola:

  • stesura del DVR (Documento di valutazione dei rischi) cioè di una valutazione che evidenzi tutti i possibili rischi presenti in azienda.
  • la nomina del Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione (R S P P)
  • l’elezione del Rappresentante Lavoratori Sicurezza (RLS)
  • la nomina del Medico Competente
  • la programmazione della Sorveglianza Sanitaria
  • la formazione dei lavoratori, dei dirigenti, dei preposti e (a breve) del datore di lavoro attraverso gli appositi corsi in materia ed i loro eventuali aggiornamenti
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