mercoledì 22 Settembre 2021

Sei coerente con ciò che dici?

Da non perdere

Sei coerente con ciò che dici? Ti sei mai posto questa domanda?

Devo subito fare una premessa: io non amo la parola COERENZA! Non tanto per la parola in sé, che ritengo anche importante e interessante, ma per l’uso che ne viene fatto: troppe volte, infatti, sento parlare di coerenza quando si accusa qualcuno di non esserlo!

Una persona, un’azienda, un professionista…

E tu, sei coerente con ciò che dici?

Difficilmente sento dire “guarda quella persona com’è coerente”… “guarda quell’azienda com’é allineata nell’azione a ciò che dice”…

Mi sbaglio?
Non ti capita lo stesso?

Ecco.
Oggi non é mia intenzione fare una rivoluzione sulla parola coerenza, ma partire dal dato di fatto che, come detto sopra, l’uso che ne viene fatto é soprattutto “negativo”, accusatorio.

Questo é quello che succede in molte aziende, sia da fonti esterne che da fonti interne.

Magari in futuro potremo approfondire tematiche di comunicazione verso l’esterno, ma oggi voglio concentrarmi su quello che può succedere internamente alla tua azienda.

Ormai hai capito qual è il mio approccio: prima di lavorare su tutte quelle tematiche ed azioni che possono migliorare la situazione aziendale, credo sia fondamentale prendere consapevolezza su quali siano le azioni che già fai e che di fatto possono condizionare negativamente le persone che lavorano con te o i processi.

A cosa serve spendere migliaia di euro per fare un’attività di team building se poi ogni volta che chiedi l’opinione di un tuo collaboratore non la ascolti nemmeno?
A cosa serve investire in welfare aziendale o iniziative volte al benessere delle persone se poi non chiami per nome i tuoi collaboratori e non ne conosci le caratteristiche distintive?
A cosa serve parlare tanto di comunicazione e rispetto se poi ogni volta che indici una riunione non la prepari come si deve o arrivi in ritardo proprio tu?

É vero o no che se fai cose del genere rischi di essere additato di scarsa coerenza da parte dei tuoi stessi collaboratori?

Sono provocatorio, lo so…
Ma credo tu abbia capito il concetto, e questa per me é la cosa più importante.

Probabilmente tu non fai nessuna delle tre cose elencate sopra.
Ma altrettanto probabilmente tu hai delle cose che fai e forse sarebbe meglio non fare, o almeno fare diversamente…

Ecco, l’esercizio che ti chiedo di fare oggi é quello di prendere un foglio (anche elettronico se preferisci…) e scrivere quali sono queste cose.

Un puro esercizio di consapevolezza.
Per poi partire e migliorare!

Quali errori commetti più frequentemente?
Quali quelli che potresti evitare?
Cosa ti serve per non farli più?

Buon lavoro!

- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img

Articoli recenti

- Advertisement -spot_img