mercoledì 22 Settembre 2021

Salvare i bagnini delle nevi

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La prima ondata della pandemia aveva gettato nel panico i titolari e i gestori degli stabilimenti balneari ma, con regole chiare e ben definite (anche se, ammettiamolo, non da tutti proprio seguite) la stagione estiva ha potuto regalare momenti di svago e felicità a molte famiglie italiane che hanno potuto in molti casi scoprire angoli d’Italia di rara bellezza.

Oggi, la seconda ondata del Covid-19 ripropone il problema delle vacanze, ma stavolta sono quelle invernali e ad essere nel panico sono i titolari ed i gestori degli impianti sciistici. Inutile quasi ricordare che l’Italia è un Paese che, fortunatamente, ha migliaia di chilometri di coste ma anche centinaia di chilometri di montagne, fra cui alcune delle più belle cime d’Europa.

E se il Bel Paese tentenna e – anzi – pare ben deciso a limitare la stagione sciistica, altri Paesi europei hanno escluso qualsiasi restrizione per gli amanti dello sci e – presumibilmente – attireranno anche molti appassionati italiani.

Sarebbe dunque doveroso cercare una soluzione per salvaguardare i “bagnini delle nevi” e tutto un indotto che fa dell’Italia una delle méte europee più gettonate non solo d’estate ma anche quando la neve imbianca Alpi e Appennini.

E’ quello che molti imprenditori chiedono. E’ quello che ci auguriamo tutti, bagnini compresi.

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