giovedì 04 Marzo 2021

Ristori 5: bonus 1000 euro per chi è senza partita Iva

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Ristori 5: bonus 1000 euro per chi è senza partita Iva

Bonus 1000 euro senza partita Iva: le possibili novità del Decreto Ristori 5 per autonomi senza codice Ateco.

Ristori 5: bonus 1000 euro per chi è senza partita Iva. Il Decreto Ristori 5, sul quale sta lavorando il nuovo governo, potrebbe contenere una novità di tutto rilievo: l’estensione del Bonus 1000 euro anche a chi non possiede una partita IVA ma che ha risentito – e risente – degli effetti della crisi economica in corso.

Il Decreto Ristori 5 può contare su uno scostamento di bilancio da 32miliardi di euro, che è già stato varato dal Parlamento per volere del governo Conte e che ora Mario Draghi si trova a dover “semplicemente” gestire.

Come novità rispetto alle misure previste ed adottate dal precedente esecutivo, il nuovo provvedimento dovrebbe inserire, fra gli altri, dei contributi a fondo perduto per chi è senza codice Ateco, Bonus 1000 euro per partite Iva, lavoratori stagionali, autonomi e intermittenti.

Si tratta di una novità che amplia il numero degli aventi diritto al beneficio dando quindi la possibilità di comprendere fra i destinatari anche quanti non hanno ancora beneficiato di nessun indennizzo.

Il Decreto Ristori 5 dovrebbe prevedere anche requisiti meno stringenti rispetto ai ristori precedenti. Ad esempio, per ottenere il sussidio di 1000 euro, i lavoratori devono essere in possesso di una partita Iva da almeno 3 anni, un reddito annuo inferiore ai 50mila euro, aver provveduto al versamento regolare dei contributi e dimostrare una perdita di fatturato di almeno il 33% nel 2020 (su base quindi annua) a causa della pandemia.

L’indennizzo dovrebbe essere previsto anche per i lavoratori autonomi che non hanno partita IVA, operano attraverso contratti autonomi occasionali e sono iscritti alla Gestione Separata INPS.

Per i precari, gli stagionali, i professionisti e gli autonomi senza partita Iva sarà però richiesto di poter dimostrare un contratto di lavoro attivato tra il 1° gennaio e il 29 ottobre 2020. Infine, per gli iscritti alla gestione separata INPS dovrebbe essere necessario almeno un mese di contribuzione“.

Fra le altre misure che dovrebbero essere contenute nel Decreto Ristori 5 il blocco dei licenziamenti, la proroga della cassa integrazione Covid e delle scadenza per Naspi e Rem, ma anche una possibile “pace fiscale” 2021 che prevederebbe la “rottamazione quater” delle cartelle esattoriali e un rinnovato “saldo e stracio”.

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