sabato 23 Ottobre 2021

Riqualificare la propria professionalità nella tutela dei Dati Personali – ultima parte

Da non perdere

Particolare interesse deve essere rivolto dai professionisti alla certificazione volontaria acquisita sulla base della norma tecnica italiana UNI 11697 “Attività professionali non regolamentate – Profili professionali relativi al trattamento e alla protezione dei dati personali – Requisiti di conoscenza, abilità e competenza”, che rappresenta un elemento oggettivo di valutazione della preparazione del candidato, ma non un’abilitazione di per sé aprioristica. 

La norma UNI 11697 specifica i seguenti requisiti: 

TITOLO DI STUDIO – Laurea che includa disciplina almeno in parte afferenti alle conoscenze del professionista privacy, legali o tecnico/informatiche;

FORMAZIONE SPECIFICA – Corso di almeno 80 ore con attestazione finale avente per argomento la gestione della privacy e della sicurezza delle informazioni;

ESPERIENZA LAVORATIVA – Minimo 6 anni di esperienza lavorativa legata alla privacy, di cui almeno 4 anni in incarichi di livello manageriale;

Ovviamente per una validazione di questi requisiti richiesti dalla norma UNI 11697 è opportuno ottenere la certificazione dei requisiti in possesso dell’RPD, da parte di un organismo di certificazione accreditato da ACCREDIA, che opera sotto la vigilanza del Ministero dello Sviluppo Economico. Questo processo consente alle PA e alle Aziende private di sceglere l’RPD su basi oggettive, verificate da un organismo terzo che ha tutte le capacità e gli schemi di valutazione per validare i requisiti di un RPD.

Paolo Montali

Risk Solver

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