giovedì 08 Dicembre 2022

Rinviato il voto per malattia e infortunio professionisti

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Il disegno di legge per malattia e infortunio dei liberi professionisti è fermo in Commissione giustizia del Senato e la presentazione dei nuovi emendamenti è fissata per l’8 gennaio 2021.

Il disegno di legge per malattia e infortunio dei liberi professionisti prevede il rinvio delle scadenze, in caso di malattia o di infortunio, degli adempimenti presso la Pubblica Amministrazione per conto dei clienti. Nonostante la richiesta da parte dell’ordine dei commercialisti di non far slittare i lavori parlamentari, il termine per la presentazione degli emendamenti è stato prorogato all’8 gennaio.

L’obiettivo del Ddl è quello di evitare che le scadenze degli adempimenti vadano a ricadere sui clienti con sanzioni e danni in caso di infortuni o malattia del libero professionista. In particolare, questo può verificarsi per esempio per i commercialisti o con gli avvocati che, come viene evidenziato nel testo della legge, sono spesso avversi alle cure in quanto temono di perdere la clientela e di subire danni economici a seguito di un prolungato periodo di assenza dovuto a una malattia o a un infortunio.

Il disegno di legge per malattia e infortunio richiede quindi la sospensione delle scadenze che il professionista deve rispettare per il proprio cliente previste nei trenta giorni successivi al verificarsi dell’evento: “I termini relativi agli adempimenti di cui al comma 1 sono sospesi a decorrere dal giorno del ricovero in ospedale o dal giorno d’inizio delle cure domiciliari fino a quarantacinque giorni dopo la dimissione dalla struttura sanitaria o la conclusione delle cure domiciliari. La disposizione di cui al presente comma si applica per periodi di degenza ospedaliera o di cure domiciliari non inferiori a tre giorni. Gli adempimenti sospesi in attuazione del presente articolo devono essere eseguiti entro il giorno successivo a quello di scadenza del termine del periodo di sospensione.”

Inoltre, la deroga dei termini in caso di malattia e infortunio del libero professionista viene richiesta anche in caso di ricovero ospedaliero o intervento chirurgico e, per le professioniste, anche di interruzione di gravidanza oltre il terzo mese e parto prematuro.

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