martedì 30 Novembre 2021

Report Cerved PMI 2020: l’impatto della pandemia

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Il report Cerved PMI 2020 ha analizzato l’impatto della crisi sanitaria sulle piccole e medie imprese italiane, duramente colpite dalle misure restrittive introdotte per contenere la diffusione del virus.

Il report prevede un calo di fatturato medio dell’11%, della redditività lorda del 19% e un peggioramento degli indici di solidità patrimoniale; numeri che potrebbero peggiorare portando a chiusure e licenziamenti (secondo il Cerved a fine 2021 potrebbero andare persi fino a 1,4 milioni di posti di lavoro) nel momento in cui scadranno i provvedimenti di emergenza del Governo a sostegno dell’economia e nel caso di un secondo lockdown del Paese.

Il report aggiunge che con la recrudescenza dell’epidemia, e quindi con le nuove chiusure, i ricavi delle PMI potrebbero ridursi del 16,3% (contro il -11% previsto ora).

Come durante la prima ondata, il peggioramento coinvolgerà soprattutto i settori già più colpiti come le agenzie di viaggio, le strutture ricettive, i ristoranti, ma anche sistema la moda, la logistica e i trasporti.

Andrea Mignanelli, amministratore delegato di Cerved, spiega che gli interventi del Governo hanno mitigato gli effetti dell’epidemia sui lavoratori e sulle imprese, ma, sottolinea l’AD: “La gran parte della riduzione di capitale che prevediamo, 37 su 47 miliardi di euro, sarà concentrata in imprese colpite duramente dal Covid che avranno difficoltà a finanziare gli investimenti con debito. L’iniezione di risorse nel sistema delle PMI dovrà quindi necessariamente prevedere sia finanziamenti a debito sia apporti di capitale di rischio, e un ruolo importante sarà giocato da operatori finanziari non bancari, nei quali il nostro paese mostra ancora un ritardo di sviluppo. Trasformazione digitale, distruzione e ricostituzione delle catene globali del valore, smart working potrebbero però indurre un rapido cambiamento della struttura produttiva, con alcuni settori emergenti in espansione e altri destinati a un inevitabile ridimensionamento: sarà dunque necessario fare delle scelte su dove indirizzare le risorse”.

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