martedì 18 Giugno 2024
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Raccolta frutta, cercasi manodopera: il dilemma degli agricoltori

A Lagnasco le difficoltà nella stagione delle potature in vista della maturazione di pesche, kiwi e mele: l'attesa per il decreto flussi. La sfida si aggiunge ai temi del cambiamento climatico

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A Lagnasco, cuore del settore della frutta piemontese, è il periodo delle potature. Ma i lavoratori da impiegare tra i filari di mele, pesche e kiwi sono sempre più difficili da trovare.

“Nella stagione estiva impieghiamo una quindicina di persone, soprattutto da Albania e Paesi africani. I lavoratori dell’Est Europa tendono a venire meno in Italia perché tornano a lavorare nelle loro zone, basti pensare a Polonia e Romania che hanno ormai una frutticoltura avanzata. Per i lavoratori dell’Albania invece utilizziamo il decreto flussi che però ha difficolta burocratiche e tempi d’attesa troppo lunghi”.

Manodopera cercasi

Lorenzo Sacchetto è frutticoltore da tre generazioni. Oltre ai raccoglitori, impiega anche manodopora specializzata, per potature e trattamenti fitosanitari. Mansioni in cui investire sulla formazione e sul ritorno, anno dopo anno, degli stessi lavoratori, da richiamare appunto con il decreto flussi: l’anno scorso però l’autorizzazione non gli è arrivata in tempo. “Il decreto flussi mi è arrivato in un periodo in cui non avevo più bisogno di loro”. Sfide che si aggiungono a quelle del clima. Dopo due anni di siccità ora la minaccia arriva da piogge eccessive, umidità e grandinate. Danni – stima Coldiretti – da due milioni di euro in Piemonte.

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