martedì 28 Giugno 2022

PMI: calo del fatturato ma si rafforzano i fondamentali finanziari

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Gli ultimi dati raccolti e analizzati da Istat e Cerved – Confindustria mostrano che oltre la metà delle imprese non ha liquidità a sufficienza per affrontare le spese rimaste del 2020.

L’emergenza sanitaria ha colpito duramente la realtà delle piccole e medie imprese italiane che hanno dovuto fare i conti con chiusure e difficoltà senza precedenti. I dati recentemente illustrati da Istat e Cerved – Confindustria offrono una panoramica preoccupante sullo stato di salute delle Pmi italiane: più delle metà delle imprese analizzate non ha sufficiente liquidità per sostenere le spese, mentre il 38% ha riportato gravi rischi operativi e di sostenibilità della propria attività.

Gli effetti del lockdown emergono nelle perdite di fatturato registrate nel bimestre marzo-aprile 2020. Oltre il 70% delle imprese (che rappresentano il 73,7% dell’occupazione) ha subìto una riduzione del fatturato rispetto allo stesso periodo del 2019 che nel 41,4% dei casi si è più che dimezzato. Solo per l’8,9% delle imprese il valore del fatturato è invece rimasto stabile.

Come evidenzia il “Report regionale PMI 2020”, realizzato da Cerved e Confindustria, la crescita delle Pmi si era tuttavia fermata già nel 2018. Nel 2018 infatti il fatturato era cresciuto del 4,1%, percentuale che si è più che dimezzata (+1,3%) secondo le stime per i bilanci di crescita del 2019. 

L’impatto della pandemia sulle Pmi risulterà particolarmente pesante sugli indici di redditività che, con la nuova ondata, subiranno un calo del -18,1%, con perdite nei ricavi di circa 300 miliardi di euro. Al contempo, nel 2019, sono aumentati i fallimenti (+12,4%) e le liquidazioni (+1,7%).

Nonostante il contesto di debole crescita di fatturato e di redditività, Confindustria e Cerved hanno tuttavia mostrato come, al contrario, i fondamentali finanziari delle Pmi diventano sempre più forti, registrando una significativa riduzione del peso dei debiti finanziari in rapporto al capitale netto, sceso nel 2018 al 63% (dal 66% del 2017 e dal 116% del 2007); grazie ai fondamentali finanziari le imprese sono più facilitate a chiedere finanziamenti per far fronte alla crisi.

Infine, il Cerved ha sottolineato l’importanza crescente della digitalizzazione d’impresa. Durante le fasi più dure della crisi sanitaria, le imprese che hanno investito nelle soluzioni online sono riuscite a mantenere attivo il proprio business.

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