martedì 13 Aprile 2021

Pensione anticipata per i lavoratori autonomi

Da non perdere

Anche i titolari di partita Iva hanno la possibilità di accedere alla pensione anticipata. Rispettando alcuni requisiti minimi di età e anni di contributi è possibile ricevere la pensione dalla gestione separata Inps oppure la pensione RITA.

I lavoratori autonomi e i professionisti titolari di partita Iva hanno diverse possibilità per anticipare il pensionamento nel caso in cui, per esempio, decidano di chiudere l’attività.

Coloro che svolgono un’attività commerciale sono iscritti alla gestione INPS commercianti e possono quindi accedere all’indennizzo riservato alla loro categoria che prevede circa 515 euro al mese fino al raggiungimento dell’età prevista per la pensione di vecchiaia (57 anni per le donne e 62 per gli uomini).

Sappiamo che, per quanto riguarda la pensione di vecchiaia, sono necessari 20 anni di contributi e 67 anni di età, mentre per la pensione contributiva anticipata sono sufficienti 20 anni di contributi e 64 anni di età. Hanno accesso a questa misura i lavoratori che hanno tutti i contributi nella Gestione Separata INPS e quelli non hanno contribuzioni prima del 1996. Sono esclusi da questa misura i lavoratori iscritti alle casse dei liberi professionisti.

Un’ulteriore possibilità è il pensionamento anticipato con lavoro dipendente e autonomo tramite la Rendita Integrativa Temporanea Anticipata (RITA) per la quale bisogna avere almeno 20 anni di contribuzione (con versamento di almeno 5 anni in un fondo pensione) e trovarsi a meno di cinque anni dalla pensione di vecchiaia. La RITA viene corrisposta fino al momento della maturazione dei requisiti effettivi per la pensione di vecchiaia.

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