domenica 26 Maggio 2024
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Partite Iva: scendono i prestiti e crece il rischio usura

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Marco Sutter
Marco Sutterhttps://giornalepartiteiva.it
Editore da sempre e giornalista dal 1999 ha congiunto le due professioni ideando progetti editoriali e dirigendo diverse redazioni ricoprendo il ruolo di Direttore Responsabile e Direttore Editoriale di settimanali e mensili ad alta tiratura nazionale, portando in Italia diversi progetti editoriali quali Food and Travel e altre testate. Ad oggi dirige diverse testate giornalistiche, sia cartacee che digital, ed è il founder/publisher di diversi progetti editoriali ed imprenditoriali nei seguenti settori: food, wine, beverage, travel, hospitality, golf, fashion, luxury, e altri. Mail - marco.sutter@giornalepartiteiva.it

Sempre in calo i prestiti bancari alle PMI, toccando il -4,3 per cento. Negli ultimi due anni nelle aziende con meno di 20 addetti sono scesi di 5,3 miliardi di euro. Lo stock complessivo dei prestiti erogati a questo segmento di aziende è passato da 124 a 118,7 miliardi di euro.

Stiamo parlando dei prestiti concessi dagli istituti di credito alle imprese di piccolissima dimensione. Una platea di micro imprenditori costituita in massima parte da esercenti, piccoli commercianti, artigiani e lavoratori autonomi. L’elaborazione è stata realizzata dall’Ufficio studi della CGIA.

E le banche?

Queste micro realtà, tradizionalmente sottocapitalizzate e a corto di liquidità, da tempo non sono più appetibili commercialmente dal sistema bancario.  Pertanto, la stretta creditizia venutasi a creare – associata all’esplosione del commercio on line, alla storica concorrenza praticata dalla grande distribuzione, al peso delle tasse e dei costi fissi – ha contribuito a diminuire in misura significativamente preoccupante il numero delle botteghe e dei negozi di prossimità presenti nel Paese. Una scia di chiusure iniziata molto tempo fa che, purtroppo, si sta ritorcendo contro le famiglie, che vedono peggiorare la qualità della vita dei luoghi in cui vivono, ma anche contro gli istituti stessi, che hanno perso correntisti e quote di mercato non trascurabili.

Cresce il rischio usura

Tuttavia, sarebbe sbagliato accusare le banche di essersi “disinteressate” del popolo delle partite Iva. Il mondo del credito, purtroppo, nell’ultimo decennio ha subito molte restrizioni imposte dalla Banca Centrale Europea in materia di erogazione del credito.  Questi vincoli hanno aumentato enormemente la soglia del merito creditizio, “allontanando” tantissimi piccoli imprenditori dai canali ufficiali di approvvigionamento della liquidità. E tra questi ultimi, purtroppo, non sono nemmeno pochi quelli “caduti” nella rete tesa dagli usurai; un fenomeno, quello dello “strozzinaggio”, molto “carsico” e sempre più spesso “controllato” dalle organizzazioni criminali di stampo mafioso che, nei momenti di difficoltà, sono gli unici soggetti che dispongono di ingenti quote di denaro pronte ad essere immesse nel mercato economico…

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