mercoledì 28 Settembre 2022

Nuova strategia finanziaria dell’Europa

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Nuova strategia finanziaria della Commissione Europea

Continuiamo ad esaminare i pilastri su cui si basa la strategia della Commissione Europea per promuovere un sistema economico e finanziario dell’UE aperto, forte e resiliente.

Nuova strategia finanziaria dell’Europa: Un tema importante per la Commissione Europea riguarda la infrastrutture dei mercati finanziari e proprio questo è uno dei tre pilastri su cui si fonda la nuova strategia UE (vedi articolo precedente).

Nel nuovo disegno, è fondamentale che le infrastrutture dei mercati finanziari dell’UE siano più sviluppate e resilienti, in particolare rispetto all’applicazione extraterritoriale di sanzioni da parte di paesi terzi.

La Commissione, in cooperazione con la Banca Centrale Europea e le autorità europee di vigilanza, avvierà pertanto un dialogo con le imprese operanti nel settore delle infrastrutture del mercato finanziario con l’obiettivo di effettuare un’analisi approfondita delle loro vulnerabilità rispetto all’applicazione extraterritoriale illegittima di misure unilaterali da parte di paesi terzi e intervenire per porvi rimedio.

La Commissione istituirà inoltre un gruppo di lavoro incaricato di valutare eventuali questioni tecniche relative al trasferimento a controparti centrali situate nell’UE di contratti finanziari in euro o in altre valute dell’UE compensati al di fuori dell’Unione.

Studierà altresì le modalità più idonee per garantire un flusso senza interruzioni di servizi finanziari essenziali, compresi i pagamenti, con entità o persone dell’UE oggetto dell’applicazione extraterritoriale di sanzioni unilaterali di Paesi terzi.

Ultimo e fondamentale pilastro della strategia della Commissione Europea riguarda la promozione di un’attuazione e un’applicazione uniformi delle sanzioni dell’UE.

Quest’anno la Commissione costituirà una banca dati – il repertorio per lo scambio di informazioni sulle sanzioni – per garantire l’efficacia della comunicazione e dello scambio di informazioni con gli Stati membri sull’attuazione e l’applicazione delle sanzioni.

La Commissione collaborerà con gli Stati membri per istituire un punto di contatto unico per le questioni relative all’applicazione e all’attuazione che hanno implicazioni transfrontaliere e garantirà inoltre che i fondi dell’Unione forniti ai Paesi terzi e alle organizzazioni internazionali non siano utilizzati in violazione delle sanzioni dell’UE.

Data l’importanza di monitorare l’applicazione armonizzata delle sanzioni dell’UE, la Commissione istituirà un apposito sistema che consentirà di segnalare in forma anonima i casi di elusione delle sanzioni, anche mediante whistleblowing.

(Fonte: Commissione Europea)

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