sabato 23 Ottobre 2021

Nasce la tassa sulla plastica

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Basta rinvii: nasce la tassa sulla plastica.

L’utilizzo della plastica è oggi in gran parte riservato ad applicazioni di breve durata, che non prevedono né il riutilizzo né un riciclaggio efficiente.

In linea con l’Agenda Onu 2030, con la Conferenza sul clima di Parigi (COP 21), con la strategia europea per la plastica e le strategie plastic-free già promosse in contesti regionali, è necessario dunque sostenere l’adozione di un sistema articolato di misure, dirette a favorire una economia circolare della plastica, che privilegi sistemi e prodotti riutilizzabili, riducendo produzione dei rifiuti e la pressione sulle risorse sull’ambiente.

In tale contesto, che riguarda comunque un mondo complesso e variegato, è intervenuta la cosiddetta plastic tax, che, seppur rinviata più volte nella sua entrata in vigore, è destinata a colpire i cosiddetti MACSI, manufatti di plastica con singolo impiego.

L’entrata in vigore dell’imposta, dopo le prime due proroghe, con il Decreto Sostegni bis, è stata da ultimo rinviata al 1° gennaio 2022, laddove comunque, dal 3 luglio 2021, anche l’Italia è chiamata ad attuare la direttiva europea “Sup” (Single use plastic), che prevede il divieto di utilizzo di plastica monouso.

Con la Legge di Bilancio 2020 (poi successivamente modificata) era stata dunque istituita un’imposta sul consumo dei manufatti con singolo impiego, indicati come MACSI, che hanno o sono destinati ad avere funzione di contenimento, protezione, manipolazione o consegna di merci o di prodotti alimentari.

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