sabato 29 Gennaio 2022

L’omessa dichiarazione legittima l’accertamento induttivo-puro

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Omessa presentazione della dichiarazione: anche in presenza di una contabilità formalmente regolare, l’Amministrazione finanziaria può determinare induttivamente il reddito del contribuente ai fini delle imposte dirette e dell’Iva utilizzando qualsiasi dato o informazione in proprio possesso o sulla base di presunzioni super semplici. 

Spetta al contribuente fornire la prova contraria e dimostrare che il reddito accertato non sia stato prodotto o sia stato prodotto in misura inferiore a quella indicata dall’Ufficio.

La controversia si riferisce ad una serie di avvisi di accertamento notificati dall’Agenzia delle entrate ad un imprenditore che aveva omesso la presentazione della dichiarazione per gli anni accertati.

Gli atti impositivi recavano un reddito imponibile ai fini IVA e imposte dirette determinato d’ufficio per tutte le annualità in via induttiva perché la contabilità era stata ritenuta complessivamente inattendibile.

Il ricorso proposto dal titolare dell’impresa individuale era stato respinto in primo grado, ma parzialmente accolto dai giudici d’appello, i quali avevano intimato all’Agenzia delle entrate di rideterminare il reddito considerando i ricavi ed i costi reali, documentati, contabilizzati ed inerenti all’attività economica svolta ai fini della determinazione sia del reddito d’impresa, sia della base imponibile IRAP, nonché dell’IVA.

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