martedì 06 Dicembre 2022

Lombardia: altri fondi per l’export

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Lombardia: altri 1,5milioni per promuovere l’export

La Lombardia stanzia altri 1,5milioni a fondo perduto per programmi di internazionalizzazione delle imprese, che portano l’impegno totale della Regione a oltre 14milioni di euro.

Lombardia aggiunge altri fondi per l’export: promuovere l’export delle imprese lombarde con progetti di internazionalizzazione finanziati da Regione Lombardia è l’obiettivo dell’ulteriore stanziamento di 1,5 milioni a fondo perduto per la realizzazione di programmi di internazionalizzazione per un totale di 14,5 milioni di euro.

Lo prevede la delibera recentemente approvata dalla Giunta regionale su proposta del vicepresidente e assessore alla Ricerca, Innovazione, Export e Internazionalizzazione delle imprese Fabrizio Sala.

La pandemia ha costretto le imprese a rivedere i piani per l’export con l’annullamento delle fiere e con lo sviluppo dello strumento dell’e-commerce e delle fiere virtuali” spiega Fabrizio Sala. “Con questa misura vogliamo stimolare e favorire l’e-commerce e le fiere virtuali per offrire alle imprese opportunità di estendere il loro business fuori dai confini italiani. L’export ha bisogno di un nuovo impulso, anche digitale, per avvicinarsi ai mercati esteri: vogliamo sostenere le aziende lombarde che hanno necessità di restare competitive sui mercati internazionali“.

Sono 73 le domande presentate finora per il bando Internazionalizzazione e 25 sono in fase di contrattualizzazione.
Molti i settori coinvolti, arredamento, alimentari, moda, cosmetica e farmaceutica.
Abbiamo ancora quasi 7 milioni di euro per il bando internazionalizzazione – chiarisce il vicepresidente Sala – e con questo intervento vogliamo facilitare le imprese che richiedono l’agevolazione mettendo una quota di 1,5 milioni di euro a fondo perduto.
L’investimento minimo richiesto alle imprese non sarà più di 60.000 euro ma verrà abbassato a 40.000 euro proprio per venire incontro anche alle imprese di dimensioni più piccole, colpite ancora di più da questa emergenza sanitaria“.

(Fonte: http://www.aise.it)

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