sabato 23 Ottobre 2021

L’economia italiana recupererà nella metà del 2022

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L’Ocse prevede che l’economia italiana recupererà nella metà del 2022.

L’Ocse prevede che l’economia italiana potrà recuperare i livelli pre-crisi entro la prima metà del 2022, ma raccomanda:

“Bisogna continuare a fornire sostegno fiscale”.

Per l’Organizzazione il reddito di cittadinanza ha contribuito a ridurre il livello di povertà delle fasce più indigenti della popolazione. Infine, si raccomanda al Paese di “contenere la spesa pensionistica lasciando scadere il regime di pensionamento anticipato Quota 100”.

Dopo la crisi innescata dal Covid-19, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico prevede che “l’economia – si legge nell’ultima edizione dell’Economic Survey – recuperi i livelli del 2019 entro la prima metà del 2022”.

Lo studio sull’economia italiana certifica, inoltre, una crescita pari al 5,9% per quest’anno e un debito pubblico che sfiorerà il 160% del Pil.

Ma “fino a quando la ripresa non sarà consolidata – raccomanda l’Ocse – bisognerà continuare a fornire sostegno fiscale, sempre più mirato per ridurre il rapporto tra debito pubblico e Pil”.

La revoca delle misure sino ad ora introdotte dal governo, infatti, potrebbe provocare un aumento dei fallimenti e pesare sugli istituti bancari.

Al contrario, quello che l’Ocse definisce “generoso sostegno” del governo italiano alla liquidità “ha mitigato le perdite di posti di lavoro e le avversità e ha altresì preservato la capacità produttiva”.

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