giovedì 28 Ottobre 2021

Lavoro: parola chiave aggiornamento

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Lavoro: parola chiave aggiornamento

Nel mondo del lavoro, soprattutto nel contesto attuale, l’aggiornamento gioca un ruolo importante.

Lavoro: parola chiave aggiornamento. Secondo i dati Istat relativi a marzo 2021 è presente una flebile crescita dell’occupazione (0,2%). Tuttavia i dati rimangono allarmanti.

La situazione:

Dall’inizio della crisi pandemica, il Paese ha vissuto ripetute flessioni congiunturali nell’occupazione. Ciò ha reso ancora più difficile la situazione di coloro che sono alla ricerca di un nuovo impiego.

Inoltre, rispetto allo scorso marzo, le persone che cercano lavoro sono in aumento (+35,4%).

Carola Adami, co-fondatrice di Adami & Associati, afferma che:

«Il consiglio che vogliamo dare a tutte le persone attualmente alla ricerca di lavoro è di non essere attendiste, e di utilizzare l’ampia gamma di strumenti a disposizione per aumentare la possibilità di trovare un’occupazione in tempi brevi. Le imprese pronte ad assumere nuovi dipendenti non mancano, e sono anzi tante le ricerche di personale che ancora oggi faticano a individuare il profilo giusto».

La head hunter ha inoltre aggiunto che molte persone affrontano la ricerca del lavoro nel modo sbagliato, inviando anche decine e decine di candidature al giorno in risposta agli annunci online.

L’approccio consigliato:

Sarebbe invece più conveniente utilizzare un approccio diverso alla ricerca:

Concentrarsi su pochi annunci di lavoro, coerenti con le proprie capacità, e in base a questi personalizzare e migliorare il proprio curriculum vitae e la propria lettera di presentazione, partendo dall’analisi dell’annuncio stesso.

Cosa fare nell’attesa del colloquio?

Carola Adami afferma che il candidato alla ricerca di un nuovo lavoro deve migliorare sia la sua presentazione sia la sua immagine online. Dunque dovrà migliorare il suo curriculum vitae e, in particolare, il profilo LinkedIn.

Aggiornamento:

Ultimo ma non meno importante: l’aggiornamento.

Infatti, dove possibile vale la pena effettuare un investimento, in termini economici, ma anche di tempo e di energie, in corsi di formazione e di aggiornamento.

Secondo un sondaggio della Federazione svizzera per la formazione continua FSEA tra metà marzo a inizio giugno 2020 il 56% dei corsi di formazione ha dovuto essere cancellato.

Dunque, tirando le somme, i consigli di chi si occupa di recruiting sono quelli di migliorare la propria immagine e di investire sulla propria formazione. Chi sceglierà di mettere in pratica questi consigli avrà sicuramente un vantaggio sugli altri candidati. 

Fonte: Comunicatistampa.net

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