La Sindrome di Procuste: la malattia degli invidiosi

La Sindrome di Procuste: la malattia degli invidiosi
La Sindrome di Procuste: la malattia degli invidiosi

La Sindrome di Procuste: la malattia degli invidiosi

Ti hanno mai denigrato, sabotato o ridicolizzato il tuo operato nell’ambiente di lavoro, in famiglia o nelle relazioni? Oppure qualcuno che continuamente mette in cattiva luce quello che dici o che fai? Probabilmente, questa persona, soffre della Sindrome di Procuste, la malattia degli invidiosi.

La Sindrome di Procuste: la malattia degli invidiosi. Procuste: – Se eccelli, ti taglierò le gambe. Se dimostri di essere migliore di me, ti mozzerò la testa…”

La mitologia greca narra che Procuste era un locandiere che gestiva una taverna fra le colline di Attica. Lì, offriva generoso alloggio ai viandanti. Tuttavia, dietro quella barba e quel tetto amichevole che promettevano riposo e comodità, si nascondeva un macabro segreto.


Procuste possedeva un letto dove invitava tutti i viaggiatori a coricarsi. 
Durante la notte, quando i malcapitati dormivano, ne approfittava per imbavagliarli e legarli. 
Se piedi, mani e testa della persona sporgevano dal letto, procedeva a tagliarli senza indugio.
Se la persona era più bassa, la stirava, rompendole le ossa per far quadrare le misure.

Questo personaggio oscuro perpetrò le sue azioni macabre per anni, finché non giunse un uomo molto speciale: Teseo. 

Teseo, famoso per aver sconfitto il Minotauro dell’isola di Creta e per esser poi diventato il re di Atene, scoprì ciò che quel sadico faceva di notte e decise di sottoporre Procuste allo stesso supplizio che imponeva a tutte le sue vittime.

Da allora, si diffuse un avvertimento a titolo di proverbio che recita quanto segue: “Fa’ attenzione, ci sono persone che, quando vedono che hai idee diverse o che sei più brillante di loro, non ci pensano due volte a metterti sul letto di Procuste”

Mentre rileggo le parole sopra sento un brivido lungo la schiena.

Alzi la mano chi tra di noi ha conosciuto, almeno una volta, una persona con questo approccio.

Personalmente ricordo che mia mamma mi metteva in guardia già tanti anni fa da questo tipo di persone: io, inguaribile ottimista, non volevo crederle.
Devo dire che nella mia vita ho trovato diverse persone che, al contrario, hanno avuto con me un approccio diverso, più di crescita comune, ma allo stesso tempo ho incontrato sulla mia strada davvero molte persone che, sindrome di Procuste o meno, tendono a schiacciare gli altri per poter eccellere.

Credo abbia a che fare con due fattori:
1)Invidia
2)Senso di inadeguatezza

A prima vista è facile dire che il punto 1 e il punto 2 siano l’uno la conseguenza dell’altro… ma voglio darti un diverso punto di approccio.

C’è una frase che mi piace ripetere:

“L’atteggiamento è il sistema immunitario della mente”

Con questa frase in testa, facciamo una riflessione.

Ti è mai capitato di sentirti inadeguato?
Io ho un’autostima molto alta, che cerco di nutrire costantemente, ma comunque mi capita di sentirmi inadeguato: ci sono situazioni per cui non sono preparato, ambienti che non conosco, momenti in cui quel “senso” prende più spazio.
Non credo ci sia niente di strano, siamo umani, tutti.

Ti è mai capitato di provare un po’ di invidia?
Io alle volte parlando con alcuni amici o colleghi, o osservandoli nelle loro azioni sento di invidiarli un po’: i loro risultati, le l’ora azioni stesse, alcune loro capacità.
Non ci trovo neanche qui niente di strano.

Ok. Quindi? Qual è il punto?

L’ATTEGGIAMENTO!

Se ti senti inadeguato cosa fai?
Se nel frattempo provi anche invidia per qualcuno che invece lo è, cosa puoi fare?

Puoi decidere di chiedergli aiuto.
Puoi decidere di osservarlo e fare anche tu quello che fa lui.
Puoi decidere prendere esempio e allenarti per arrivare al suo livello

Puoi decidere di avere un atteggiamento positivo e propositivo, finalizzato a cambiare ciò che non ti fa stare bene e ad utilizzare l’invidia come scintilla per l’accensione del tuo motore! 🚀

Procuste preferiva fare del male.
E di fatto non cambiava mai se stesso.

Tu puoi fare molto meglio!

Andrea Energy ⚡️