sabato 23 Ottobre 2021

La crescita dell’economia non è trainata dall’industria ma dai servizi

Da non perdere

La produzione industriale è salita a sorpresa a luglio, di +0,8% m/m, dopo il rimbalzo di il +1,1% m/m visto a giugno (rivisto al rialzo di un decimo).

L’output resta in ampia espansione su base annua, pur rallentando a +7% da +13,8% precedente (sui dati corretti per gli effetti di calendario).

Nel mese, la crescita è trainata da beni di investimento, beni intermedi e beni di consumo non durevoli (+1,9%, +1,4% e +1,3% m/m, rispettivamente), mentre si registra una parziale correzione per l’energia e il secondo calo mensile consecutivo per i durevoli.

Su base annua, tutti i macrosettori sono in espansione, con la sola eccezione dei prodotti energetici.

La produzione manifatturiera è cresciuta di ben +1,2% m/m, trascinata soprattutto da macchinari e attrezzature (+2,7% m/m): un segnale che il ciclo degli investimenti è ormai avviato, grazie alle prospettive positive sulla domanda, alle favorevoli condizioni di finanziamento e all’ampia liquidità a disposizione delle imprese. Alcuni comparti manifatturieri registrano però una correzione nel mese: si tratta soprattutto di raffinazione, farmaceutico, apparecchiature elettriche, mezzi di trasporto, settore metallurgico.

Su base annua, gli unici comparti in calo sono proprio il farmaceutico (-1,9%) e (al di fuori del manifatturiero) l’attività estrattiva (-2,8%). La produzione industriale già a giugno era tornata al di sopra dei livelli pre-Covid, e a luglio ha consolidato i progressi del mese precedente (+1,5% rispetto a febbraio 2020). L’output è in rotta per un altro incremento nel terzo trimestre, sia pure meno marcato di quello visto nei primi due trimestri dell’anno.

- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img

Articoli recenti

- Advertisement -spot_img