domenica 03 Luglio 2022

Italia: perso 20% della superficie agricola

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In Italia si è perso il 20% della superficie agricola

Secondo Confagricoltura in Italia, negli ultimi 30 anni, oltre il 20% della superficie che era adibita a coltivazione è stata oggetto di degrado, erosione e “vittima” dei cambiamenti climatici, atutto vantaggio dell’espansione delle città.

In trent’anni si è perso il 20% della superficie agricola utilizzata (SAU) per l’espansione delle città e delle infrastrutture, per il degrado delle aree periurbane e per l’abbandono dei territori collinari e montani. Lo ha ricordato Confagricoltura in occasione della Giornata Mondiale del Suolo indetta dalle Nazioni Unite, che si è tenuta il 5 dicembre scorso.

Il problema è acuito dalla combinazione del degrado del suolo, dell’erosione e dei cambiamenti climatici che ridurrà i raccolti globali fino al 50% in alcune aree del Paese, se non si interverrà con determinazione. Senza dimenticare il 21% della superficie a rischio di desertificazione, di cui il 41% nel Mezzogiorno.

Il tema di quest’anno della Giornata del Suolo – “Mantieni vivo il suolo, proteggi la biodiversità del suolo” – ha posto in evidenza l’importanza della bioeconomia, della biodiversità e delle misure da intraprendere, a livello nazionale ed europeo, per contribuire alla rigenerazione dei terreni.

Il suolo – ha osservato Confagricoltura – è una risorsa preziosa di fatto non rinnovabile. Meno superfici dedicate all’agricoltura si traducono in meno fertilità dei terreni e in meno cibo; tutto ciò a fronte di una popolazione mondiale in aumento che richiede, al contrario, maggiori derrate alimentari.

La Giornata del Suolo – ha concluso Confagricoltura – deve essere l’occasione per acquisire consapevolezza del ruolo chiave che svolge l’impresa agricola sana, vitale e produttiva, nella gestione del terreno in un contesto pesantemente influenzato dall’urbanizzazione e dai cambiamenti climatici. Green Deal, Farm to Fork, la futura Pac, le politiche di coesione, il nuovo programma nazionale della ricerca, ma soprattutto il Recovery plan, sono le grandi opportunità da cogliere per salvaguardare e vitalizzare la risorsa suolo.

(Fonte:http://www.confagricoltura.it)

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