giovedì 28 Ottobre 2021

Israele: nuove scoperte archeologiche

Da non perdere

Israele: nuove importanti scoperte archeologiche

Gli impegni della Israel Antiquities Authority continuano a dare grandi risultati anche dopo decenni di scavi, lo dimostrano i reperti trovati risalenti all’epoca preistorica e agli anni di Gesù

Grazie al suo patrimonio archeologico, Israele continua a impegnarsi per scovare più reperti possibili e fare chiarezza sul passato dell’intera umanità. Di recente, gli scavi della Israel Antiquities Authority, hanno dato la possibilità di rintracciare considerevoli testimonianze di tempi lontani, permettendo di comprendere le abitudini dei nostri antenati e le loro conoscenze tecnologiche, che si sono rilevate la maggior parte dei casi più avanzate di quanto si creda.

Nella regione di Ramla, un gruppo condotto dall’Università di Haifa e da un team di studiosi francesi ha scovato la scoperta più antica. Si tratta di frammenti di osso coperti di incisioni risalenti ad almeno 120 mila anni fa. Questa rilevazione risulta di fondamentale importanza perché dopo un’attenta analisi si è rilevata essere una delle prima testimonianze di utilizzo di simboli rituali da parte dell’uomo, oltre provare che l’area era già abitata all’epoca. Il significato delle incisioni non è ancora chiaro, l’ipotesi più riconosciuta è che simboleggiano un legame tra tribù di cacciatori e le loro prede.

Un’altra notevole scoperta riguarda un’iscrizione nel villaggio di et-Taiybia, nella Piana di Esdraelon. Su una porta risalente al quinto secolo d.C., ovvero all’epoca Bizantina, è stata trovata un’iscrizione in greco che riporta la seguente frase: “Gesù, figlio di Maria”. Questa è una delle testimonianze più antiche del nome di Gesù nella religione.

(Fonte)

- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img

Articoli recenti

- Advertisement -spot_img