martedì 28 Giugno 2022

Investire nella propria impresa con la “Nuova Sabatini”

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Anche quest’anno il Ministero dello sviluppo economico ha rinnovato l’agevolazione per l’acquisto di beni strumentali, impianti e attrezzature per l’incremento della produttività aziendale. La misura, la cosiddetta Nuova Sabatini, sostiene proprio quegli investimenti per acquistare o acquisire in leasing, macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo, funzionali o correlati, cioè, allo svolgimento dell’attività dell’impresa, ma anche hardware, software e tecnologie digitali. L’obiettivo dell’agevolazione è, infatti, quello di accrescere la competitività del sistema produttivo del nostro Paese, facilitando l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese (PMI).

Vediamo nello specifico in cosa consiste questa agevolazione 

L’ agevolazione consiste nella concessione di finanziamenti alle PMI, da parte di banche e intermediari finanziari, aderenti alla convenzione tra il Ministero dello sviluppo economico, l’Associazione Bancaria Italiana e Cassa depositi e prestiti (MISE-CDP-ABI),  per sostenere gli investimenti previsti dalla misura, nonché di un contributo da parte del Ministero dello sviluppo economico, rapportato agli interessi sui predetti finanziamenti. L’ammontare di questo contributo è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di 5 anni e di importo pari all’investimento, secondo un tasso di interesse annuo pari al:

  • 2,75% per gli investimenti ordinari;
  • 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti (investimenti in tecnologie cd. “Industria 4.0”).

L’investimento può essere interamente coperto dal finanziamento bancario (o leasing), il quale deve essere di durata non superiore a 5 anni, tra i 18 e i 60 mesi, comprensivi di 12 mesi di preammortamento, e di importo compreso tra un minimo di 20.000 euro e un massimo di 4 milioni di euro, interamente utilizzabili per coprire gli investimenti ammissibili. 

Chi può beneficiarne 

Possono beneficiare dell’agevolazione tutte le micro, piccole e medie imprese localizzate sull’intero territorio nazionale che operano in tutti i settori economici, che alla data di presentazione della domanda:

  • sono regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese o nel Registro delle imprese di pesca;
  • sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;
  • non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione Europea;
  • non si trovano in condizioni tali da risultare “imprese in difficoltà”;
  • sono residenti in un Paese estero purché provvedano all’apertura di una sede operativa in Italia, entro il termine previsto per l’ultimazione dell’investimento.

Settori ammessi

Sono ammessi tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca, ad eccezione dei seguenti:

  • attività finanziarie e assicurative;
  • attività connesse all’esportazione e per gli interventi subordinati all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione.

Cosa finanzia 

I beni da acquistare o da prendere in leasing, devono essere nuovi e riferiti alle immobilizzazioni materiali, a quegli investimenti, cioè, utilizzabili per svolgere l’attività economica e destinati ad un utilizzo durevole: 

  • impianti e macchinari;
  • attrezzature industriali e commerciali; 
  • altri beni, nonché software e tecnologie digitali.

Non sono ammissibili le spese relative a terreni e fabbricati, o relative a beni usati o rigenerati, nonché riferibili a immobilizzazioni in corso e acconti. 

Gli investimenti devono soddisfare i seguenti requisiti:

  • autonomia funzionale dei beni, non essendo ammesso il finanziamento di componenti o parti di macchinari che non soddisfano tale requisito;
  • correlazione dei beni oggetto dell’agevolazione all’attività produttiva svolta dall’impresa.

Presentazione e iter della domanda

La domanda di finanziamento deve essere trasmessa via PEC a una delle banche o intermediari finanziari che hanno aderito alla Convenzione MISE-CDP-ABI. L’elenco delle banche/intermediari finanziari aderenti è disponibile nella sezione “Beni Strumentali (Nuova Sabatini)” del sito internet www.mise.gov.it e nel sito internet di Cassa depositi e prestiti www.cassaddpp.it, di volta in volta aggiornato.

Unitamente alla richiesta di finanziamento, l’azienda deve presentare la domanda di accesso al contributo ministeriale, attestando il possesso dei requisiti e l’aderenza degli investimenti alle previsioni di legge. La banca/intermediario finanziario, una volta verificata la sussistenza dei requisiti, la regolarità formale e la completezza della documentazione  ricevuta, trasmette al Ministero la richiesta di prenotazione delle risorse relative al contributo. Previa conferma da parte del Ministero della disponibilità, totale o parziale, delle risorse erariali da destinare al contributo, la banca/intermediario finanziario ha facoltà di concedere il finanziamento mediante l’utilizzo della provvista costituita presso Cassa depositi e prestiti S.p.A., o mediante diversa provvista.

Il Ministero, infine, adotta il provvedimento di concessione del contributo, con l’indicazione dell’ammontare degli investimenti ammissibili, delle agevolazioni concedibili e del relativo piano di erogazione, nonché degli obblighi e degli impegni a carico dell’impresa beneficiaria e lo trasmette alla stessa e alla relativa banca/intermediario finanziario che stipula il contratto ed eroga il finanziamento in un’unica soluzione.  Il tutto entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di ricezione del provvedimento di concessione del contributo, pena la decadenza dall’agevolazione concessa.

Infine, la PMI, ad investimento ultimato, deve compilare, in formato digitale ed esclusivamente attraverso l’accesso alla piattaforma ministeriale, la dichiarazione attestante l’avvenuta ultimazione. Gli investimenti devono essere avviati successivamente al momento di presentazione della domanda e terminati entro 12 mesi dalla stipula del contratto.

Dai dati del Mise, quest’anno, fino ad oggi sono arrivate 199.608 domande con oltre € 38 miliardi di euro di finanziamenti deliberati. 

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