InvestEU per il rilancio delle PMI

InvestEU per il rilancio delle PMI
InvestEU per il rilancio delle PMI

Il Parlamento Europeo adotta il programma InvestEU per il rilancio delle PMI

Gli eurodeputati hanno approvato, in via definitiva, il nuovo programma InvestEU, che mobiliterà investimenti pubblici e privati e garantirà un accesso più agevole ai finanziamenti.

L’accordo provvisorio raggiunto con il Consiglio è stato approvato dal Parlamento con 496 voti favorevoli, 57 contrari e 144 astensioni.


Con 26 miliardi di euro (a prezzi correnti) accantonati come garanzia nel bilancio UE, InvestEU dovrebbe mobilitare 400 miliardi di euro da investire in tutta l’Unione nel periodo dal 2021 al 2027. Il nuovo programma fa parte del pacchetto di ripresa Next Generation EU da 750 miliardi di euro e promuoverà investimenti strategici, sostenibili e innovativi oltre ad affrontare le difficoltà di liquidità del mercato, le situazioni di investimenti non ottimali e le carenze di investimenti in settori specifici.


Investimenti sostenibili e strategici


InvestEU sosterrà gli investimenti strategici nella fabbricazione di prodotti farmaceutici, dispositivi medici e forniture – cruciali in una pandemia – così come la produzione di tecnologie, di componenti e dispositivi dell’informazione e della comunicazione.


Il programma finanzierà anche quei progetti sostenibili che possono dimostrare il loro impatto positivo ambientale, climatico e sociale. Tutti i progetti finanziati dovranno tener conto del principio del “non arrecare un danno significativo”, ovvero non devono influire negativamente sugli obiettivi ambientali e sociali dell’UE.


Inoltre, i deputati hanno ottenuto che InvestEU contribuisca al raggiungimento dell’obiettivo che prevede di destinare almeno il 30% dei fondi UE agli obiettivi climatici da qui al 2027 e fornisca sostegno alle piccole e medie imprese (PMI) colpite dalla pandemia e a rischio di insolvenza.


400 miliardi di euro in investimenti


Gli investimenti in tutta l’Unione europea, che dovrebbero complessivamente ammontare a 400 miliardi di euro, saranno destinati ai seguenti obiettivi:

  • infrastrutture sostenibili: circa il 38%
  • ricerca, innovazione e digitalizzazione: 25%
  • PMI: circa il 26%
  • investimenti sociali e competenze: circa l’11%.

Inoltre, il Fondo europeo per gli investimenti (FEI), che contribuirà all’attuazione del programma InvestEU, riceverà ulteriori 375 milioni di euro.

Che cos’è il Fondo europeo per gli investimenti?

È un’istituzione europea il cui scopo principale è sostenere la creazione, la crescita e lo sviluppo delle piccole e medie imprese (PMI). È stato istituito nel 1993 sulla base di una proposta avanzata nell’ambito del Consiglio europeo di Edimburgo del dicembre 1992. Il Fondo ha sede in Lussemburgo.


Citazioni


José Manuel Fernandes (PPE, PT), correlatore della commissione bilanci, durante il dibattito di martedì ha dichiarato: “L’UE ha bisogno di investimenti pubblici e privati per diventare più competitiva, produttiva e per aumentare la sua coesione territoriale. InvestEU porta fondi aggiuntivi per trasformare in realtà quei progetti che altrimenti non vedrebbero la luce. I nostri settori strategici, come quello farmaceutico, devono essere indipendenti. Dobbiamo aiutare le regioni che hanno sofferto di più e i cittadini UE meritano investimenti e posti di lavoro di alta qualità”.


Irene Tinagli (S&D, IT) correlatrice della commissione per i problemi economici e monetari ha aggiunto: “Abbiamo trasferito più fondi per raggiungere gli obiettivi ambientali e per sostenere le PMI che hanno sofferto a causa della pandemia, e siamo riusciti a mettere Invest EU al centro di NextGenerationEU. Dato che InvestEU ci aiuterà anche a riprenderci dalla pandemia, abbiamo creato sinergie con il Recovery and Resilience Facility, permettendo agli Stati membri di attuare parte dei loro piani di ripresa e resilienza attraverso InvestEU.”


Prossime tappe


Una volta che il Consiglio avrà approvato formalmente il regolamento, questo entrerà in vigore il ventesimo giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Fonte: Parlamento Europeo