mercoledì 28 Settembre 2022

Intervista esclusiva ad Ettore Rosato per il Giornale delle Partite Iva

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On. Rosato, l’Italia si ritrova ad affrontare un momento complesso, con diverse emergenze. Cosa serve oggi per affrontare crisi energetica e caro bollette?

C’è bisogno di bloccare i pagamenti delle bollette che sono nelle case delle famiglie e nelle aziende italiane. Poi bisognerà abbatterle, perché non si può far fronte ad aumenti di queste dimensioni senza ripercussioni drammatiche che porterebbero a migliaia di chiusure aziendali. Ma il tema è anche legato al futuro. Aldilà dei meccanismi europei sul tetto al prezzo dell’energia, quest’ultima va prodotta. Pd e M5S sono riusciti a mettere i veti persino sulle energie alternative come fotovoltaico ed eolico nel Lazio, così come sui rigassificatori, fondamentali invece se vogliamo avere un gas a costo contenuto. Abbiamo bisogno di una stagione di investimenti rapidi e di pensare al nucleare come l’energia che alimenterà il nostro paese tra 15 anni, affinché le future generazioni siano coperte da nuove fonti energetiche e siano tutelate sui costi.

La destra secondo molti sondaggi sembra essere in vantaggio nella corsa al voto: quali sono le sue sensazioni? sareste pronti a dialogare con un eventuale governo Meloni?

Nulla è ancora deciso. Nel caso vincesse la destra, staremo all’opposizione del governo Meloni e saremo diversi dall’opposizione di Conte e di Letta. Noi dobbiamo pensare al meglio per questo Paese. E quando pensiamo al meglio non pensiamo né a Conte, né a Letta né a Berlusconi né a Salvini e Meloni. Chi dovremmo scegliere come Presidente del Consiglio? La Meloni che ha come unico alleato in Europa Orban? Sosteniamo sempre con convinzione che la miglior scelta per il nostro Paese sia Mario Draghi, figura autorevole che può fare la differenza. Dal 26 settembre si smetterà di parlare delle promesse elettorali, delle pensioni a mille euro, dell’abolizione della Fornero, delle dentiere gratis e si dirà che dobbiamo trovare i soldi per bollette, energia famiglie e imprese, e noi saremo lì con le nostre idee, la nostra fatica e il nostro senso di responsabilità a dare una mano, o magari ad essere determinanti per il futuro del nostro Paese. 

Quindi lei è ottimista sul vostro risultato?

La partecipazione dei cittadini ai nostri eventi della campagna Italia sul Serio è un bel segnale. La dimostrazione di un’attenzione da parte di tanti amministratori oltre che del mondo delle imprese e delle professioni, e di tanti cittadini che cercano una politica più pragmatica, non urlata e che non necessita degli scontri ideologici dello scorso secolo per parlare alle persone. Gli italiani stanno iniziando ad apprezzare davvero il nostro progetto riformista per l’Italia, e io mi sento particolarmente ottimista. 

Può riassumerci cosa rappresenta il terzo polo e quali sono i suoi obiettivi in vista e oltre le elezioni del 25 settembre?

La nostra lista non rappresenta per noi solo una mera operazione elettorale, ma la costruzione di un progetto politico comune e duraturo, una casa per tutti coloro che abbiano una cultura riformista nei contenuti e moderata nei toni, determinati a portare avanti l’agenda del governo Draghi con il pragmatismo delle idee. Le risorse del PNRR rappresentano un’opportunità importante per l’Italia, per mettere in campo politiche di investimento innovative nel lavoro, nella digitalizzazione, nelle pari opportunità, nel green e nelle infrastrutture. Sono mesi importanti perché bisognerà attuare i singoli progetti in modo veloce e puntuale, dimostrando di essere all’altezza delle sfide che ci attendono. Questa è la vera opportunità per rendere più moderno il nostro Paese, un’opportunità che non vogliamo venga sprecata.

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