giovedì 04 Marzo 2021

Insegnanti e lezioni private: le regole

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Insegnanti e lezioni private: le regole

Gli insegnanti di norma sottoscrivono un vincolo di esclusività con la scuola alla quale prestano servizio, ma se questa attività non supera il 50% del monte ore è possibile intraprendere altre attività in parallelo, come ad esempio dare lezioni private.

Insegnanti e lezioni private: le regole. Raramente i docenti decidono di dare lezioni private agli studenti, perché spesso questa attività non è compatibile con la loro professione primaria, ed è regolata da precise norme in materia fiscale.

Gli insegnanti infatti, quando sottoscrivono un contratto di lavoro con scuola, hanno un vincolo di esclusività che gli impedisce di svolgere altre attività. Ci sono tuttavia alcune deroghe che possono essere applicate al personale scolastico “part-time”, come per esempio ai supplenti, o a coloro il cui orario di lavoro nella scuola non sia superiore al 50% del monte ore totale.

In questo caso è permesso svolgere altre attività lavorative, incluse le lezioni private, basta che queste “non arrechino pregiudizio alle esigenze di servizio e non vadano in conflitto con l’attività della scuola per cui si ha l’incarico di supplente”.

In ogni caso non è permesso impartire lezioni private ad alunni che frequentano la stessa scuola in cui l’insegnante presta servizio, e il Dirigente scolastico deve rilasciare una formale autorizzazione all’insegnante.

Per quanto riguarda il fisco, poichè si tratta di un’attività saltuaria e secondaria, per dare lezioni private non è necessario aprire una Partita Iva né iscriversi alla Gestione Separata dell’INPS. La fattispecie rientra infatti nel lavoro autonomo occasionale, ovvero un’attività discontinua e con compensi che annui non superiori a 5.000 euro, (è pertanto sufficiente dichiarare i compensi nelle dichiarazioni dei redditi).

Se invece i compensi derivanti dalle lezioni private superano i 5.000 euro annui, diventa obbligatorio aprire la posizione fiscale e previdenziale. Inoltre, non sarà sufficiente rilasciare una ricevuta per i compensi ma si dovrà emettere allo studente una fattura.

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