giovedì 28 Ottobre 2021

INBUYER per l’export delle imprese emiliano-romagnole

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Una vetrina virtuale per far crescer l’export anche ai tempi della pandemia. È così che sulla piattaforma digitale di Promos Italia si realizzeranno incontri a distanza con buyer esteri per accrescere le opportunità di business delle imprese del settore meccanico dell’Emilia-Romagna.

È questo, in sintesi, l’obiettivo del Progetto pilota “InBuyer” 2020-21, rivolto a imprese emiliano-romagnole che potranno realizzare attività di matchmaking e incontri virtuali con acquirenti internazionali.

L’iniziativa, di cui dà notizia la Regione Emilia-Romagna, è stata approvata dalla Giunta regionale che ha anche stanziato anche un finanziamento iniziale di 60 mila euro per l’avvio, entro la fine di quest’anno, del progetto pilota che prevede una sinergia tra Regione, Unioncamere dell’Emilia-Romagna, il sistema camerale emiliano-romagnolo e Promos Italia, l’Agenzia italiana per l’internazionalizzazione.

Questa prima sperimentazione dovrà svolgersi entro il primo quadrimestre 2021.
Un buon strumento – commenta l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla che grazie alla telematica potrà consentire alle imprese del settore della meccanica di gettare le basi, anche in questi tempi di limitazioni degli spostamenti, di nuove opportunità sui mercati esteri.

L’attuale emergenza sanitaria ha imposto il ripensamento di molte attività tradizionali e il format InBuyer privilegia proprio l’accesso a strumenti digitali per la gestione di relazioni a distanza tra gli operatori. Questo anche grazie al Protocollo di collaborazione operativa, siglato nel giugno scorso, con l’Unione delle Camere di commercio dell’Emilia-Romagna, per realizzare progetti che preparino le piccole e medie imprese ad affrontare i mercati internazionali.

Il progetto punta a consentire alle imprese regionali, tra le 30 e le 60, di accedere alla piattaforma tecnologica digitale di Promos Italia, per realizzare incontri virtuali con una quindicina di buyer esteri, nel corso di specifiche sessioni di lavoro settoriali, garantendo efficienza ed efficacia dell’iniziativa. Trattandosi di un progetto pilota non sarà chiesto alcun contributo alle imprese.

L’attività è rivolta alle imprese emiliano-romagnole del comparto della meccanica, in particolare alle filiere dell’agroalimentare, dell’automotive, del tessile e del packaging nonché della nautica e dell’aerospaziale. I Paesi esteri coinvolti sono quelli in lingua tedesca quali Germania, Austria e Svizzera mentre partner nei Paesi individuati saranno l’Ice, le Camere di commercio italiane all’estero (Ccie) e società private specializzate.

(Fonte: http://www.aise.it/made-in-italy)

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