venerdì 27 Maggio 2022

INAIL, rinnovato il Bando ISI per la sicurezza sul lavoro

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Anche quest’anno l’INAIL, l’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro, finanzia investimenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro, incoraggiando le aziende, al di là degli interventi imposti dalle norme, a realizzare progetti per il miglioramento dei livelli di sicurezza, e a porre sempre più attenzione su questo tema estremamente importante e sempre drammaticamente attuale.

A tal fine è stato rinnovato il bando ISI, Incentivi di Sostegno alle Imprese, un pubblico avviso per incentivare, appunto, le imprese, attraverso contributi a fondo perduto che arrivano fino al 65%, a realizzare progetti che garantiscano una maggiore sicurezza e salute nei luoghi di lavoro. Il bando mira anche a incoraggiare le micro e piccole imprese, operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli, all’acquisto di nuovi macchinari e attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative, anche all’insegna dell’eco sostenibilità, per abbattere, in misura significativa, le emissioni inquinanti, per ridurre il livello di rumorosità, del rischio infortunistico e di quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali. 

Vediamo insieme, nel dettaglio, cosa prevede il bando, cosa finanzia, a chi si rivolge e come presentare domanda.

 Destinatari e requisiti previsti dal bando

Attraverso la pubblicazione di singoli Avvisi Pubblici regionali e provinciali, il bando si rivolge alle imprese, anche individuali, ubicate su tutto il territorio nazionale iscritte alla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura e anche agli Enti del terzo settore, per quanto riguarda i progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di carichi. 

Ogni Regione o Provincia autonoma,  definisce poi gli specifici requisiti dei beneficiari, ma in linea generale, per partecipare al bando, l’impresa deve essere:

  • attiva e con l’unità produttiva per la quale si intende realizzare il progetto, nel territorio della Regione o Provincia Autonoma del relativo bando;
  • regolarmente iscritta negli appositi registri o albi nazionali, regionali e provinciali;
  • iscritta alla gestione assicurativa e previdenziale;
  • nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione o in procedure concorsuali;
  • in regola con gli obblighi assicurativi e contributivi.

Inoltre, l’impresa non deve aver chiesto e non aver ricevuto altri finanziamenti pubblici sul progetto della domanda. È requisito poi, per il titolare e per il legale rappresentante, il non aver riportato condanne penali.

Ammontare  delle risorse e assi di finanziamento

Per sostenere i progetti ammessi, che rientrano nei requisiti previsti dal bando, l’Istituto ha stanziato 274 milioni di euro a fondo perduto. 

Le risorse finanziarie saranno ripartite per Regioni e Province Autonome, e per i seguenti assi di finanziamento:

  • Asse di finanziamento 1 – per progetti d’investimento e progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale. Si tratta di un asse di tipo “generalista”, a cui andranno 112,2 milioni di euro;
  • Asse di finanziamento 2 – finanziato con 40 milioni di euro, per progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di carichi (MMC);
  • Asse di finanziamento 3 – per progetti di bonifica da materiali contenenti amianto per cui sono stati stanziati 74 milioni di euro;
  • Asse di finanziamento 4 – per progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività. In particolare si rivolge alle imprese operanti nel settore della raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti e del recupero e preparazione per il riciclaggio dei materiali e in quello del risanamento e altri servizi di gestione dei rifiuti. In questo caso lo stanziamento è di 10 milioni di euro;
  • Asse di finanziamento 5 – per progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli. Qui l’investimento è pari a 37,5 milioni di euro.

Le novità 2022 sui progetti finanziabili

Tra le novità rispetto al bando precedente, ci sono tre nuove tipologie di progetti d’investimento finanziabili che riguardano:

  • la riduzione del rischio incendio, mediante l’adozione di sistemi di prevenzione o protezione;
  • riduzione del rischio infortunistico, attraverso l’acquisto e l’installazione di dispositivi di protezione per il rilevamento automatico delle persone e di barriere per protezione da macchine fisse e semoventi;
  • la riduzione del rischio radon, grazie alla realizzazione di opere edili e di sistemi di ventilazione per piani terra, seminterrati e interrati nei quali sia presente questo gas.

Come presentare domanda

La domanda deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica, a partire dal prossimo 2 maggio, sul sito INAIL nell’area “Accedi ai Servizi Online”. 

Le imprese avranno a disposizione una procedura informatica che consente, attraverso un percorso guidato, la compilazione e l’inoltro della domanda di finanziamento, caricamento della documentazione, con le modalità indicate negli Avvisi regionali o provinciali. Le date di apertura e chiusura della procedura informatica, in tutte le sue fasi, saranno pubblicate sul portale dell’INAIL, nella sezione dedicata.

L’iter della procedura prevista dal bando, procede per gradi. Nello specifico:

  • dal 2 maggio e fino al 16 giugno 2022 alle ore 18.00, le imprese possono accedere alla procedura informatica per inserire la domanda di partecipazione;
  • a partire dal 23 giugno 2022 le imprese che avranno raggiunto, o superato, la soglia minima di ammissibilità e salvato definitivamente la propria domanda, potranno effettuare il download del codice identificativo necessario per procedere con l’inoltro online;
  • dal 12 settembre 2022 verranno comunicate le regole tecniche per l’inoltro della domanda online e data di apertura dello sportello informatico;
  • entro 14 giorni dall’apertura dello sportello informatico, vi sarà la pubblicazione degli elenchi cronologici provvisori.

Dalla sua prima edizione nel 2010, il bando ISI INAIL ha stanziato un totale di 2,7 miliardi di euro di investimenti, sostenendo circa 36.000 progetti di prevenzione. 

Sicuramente i numeri sono considerevoli, ma, stando agli open data dell’Istituto, per quanto riguarda infortuni e malattie professionali, c’è ancora tanto da fare. Infatti nel 2021, purtroppo, si sono registrati, rispetto al 2020, un aumento delle denunce di infortunio nel complesso e una risalita delle malattie professionali. 

Sempre di più dovremmo avere progetti che promuovono e incentivano l’impegno virtuoso di quelle aziende che scelgono di puntare sulla sicurezza, non limitandosi agli interventi imposti dalle leggi.

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