Il mercato del lavoro è in ripresa

Il mercato del lavoro è in ripresa
Il mercato del lavoro è in ripresa

Il mercato del lavoro è in ripresa secondo InfoJobs

Secondo InfoJobs c’è ottimismo nel mercato del lavoro: un’azienda su due si dichiara pronta ad assumere, mentre il 74% investirà in formazione delle risorse in organico. Il mercato del lavoro è in ripresa

InfoJobs, la piattaforma online più utilizzata in Italia per la ricerca di lavoro, ha condotto un’indagine sui trend del mercato del lavoro nel 2021 grazie alla collaborazione di 144 aziende.

Ricerca

Dalla ricerca emerge che, nonostante le difficoltà e i rallentamenti causati dall’emergenza sanitaria, le imprese sono alla ricerca di personale per ampliare gli organici e migliorare le performance in particolare in ambito digital.

Poco meno della metà (47%) delle aziende intervistate guarda al futuro con ottimismo e prevede di aumentare, benché di poco, le assunzioni.

Il 25,7% dichiara che ci sarà un aumento consistente, grazie alla ripresa del mercato o all’aumento del lavoro nel settore in cui opera. Il 12,5% prevede nuove assunzioni per sostituire dipendenti che hanno dato le dimissioni, mentre il 9,7% non intende ampliare l’organico.

L’incertezza che caratterizza questo periodo spingerà le aziende a puntare su risorse più qualificate in grado di assolvere incarichi flessibili. Come spiega Filippo Saini, Head of Job di InfoJobs:

"Ci aspettiamo un inizio d’anno atipico dal punto di vista del lavoro, dovuto all’incertezza ancora persistente degli effetti della pandemia e degli sviluppi legislativi. In questo scenario mutevole, rileviamo dalle aziende un solido atteggiamento di determinazione e propensione alla continuità del business, che premierà ancora e sempre più la tecnologia, quale partner irrinunciabile del lavoro, e la formazione, sulla quale molti sono disposti a investire in modo incrementale".
Obiettivi

Obiettivo comune alla quasi totalità delle aziende intervistate (il 74%) è quello di investire sulla formazione e sullo sviluppo delle risorse presenti in azienda per non rischiare di perdere i talenti già in organico.

La digitalizzazione riveste un ruolo fondamentale, in particolare il 34,5% delle aziende punterà sui servizi digitali al servizio delle persone, per esempio migliorando il lavoro da remoto e ottimizzando tempi e processi di tutte le aree e funzioni aziendali.

Il lavoro da remoto ha modificato l’approccio al lavoro: controllo e presenza hanno perso importanza lasciando spazio al raggiungimento degli obiettivi indipendentemente dal numero di ore di lavoro.Infine, un trend emerso dall’indagine di InfoJobs, è l’attenzione per l’employer branding, ovvero tutte quelle attività finalizzate al coinvolgimento dei dipendenti nella realtà aziendale nonostante le difficoltà causate dalla pandemia. Secondo Saini, i cambiamenti radicali dell’ultimo anno hanno modificato radicalmente le persone e quindi il mondo del lavoro:

“Il purpose aziendale, il senso e il valore profondo che guidano il business, diventano centrali per gli Human Resources per creare quella cultura d’impresa che non solo fa la differenza per i dipendenti, ma sempre più anche nel business vero e proprio”.