sabato 18 Settembre 2021

Il consumatore digitale italiano

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Il consumatore digitale italiano nel 2020 è tipicamente uomo (64,1% degli utenti) e una persona con un’età compresa tra i 35 e i 44 anni (25,0%). Due consumatori italiani su tre utilizzano lo smartphone per lo shopping online e per la comparazione prezzi. Inoltre, nel 77,3% dei casi viene utilizzato un dispositivo mobile Android

Gli over-65, pur non essendo nativi digitali e rappresentando la percentuale minore (l’8,7% di tutti i visitatori di idealo Italia), hanno comunque, nel 2020, comparato i prezzi in media ogni giorno per il +68,8% in più rispetto all’anno precedente. L’avvicinamento al mondo dell’e-commerce da parte degli over-65 nel corso del 2020 è stato anche incentivato dalla necessità di superare l’isolamento fisico e sociale dovuto alla pandemia, inducendoli a riscoprire le nuove tecnologie e favorendone l’inclusione digitale.

Nel 2020, infine, molti italiani, grazie alla comparazione, hanno potuto acquistare a prezzi particolarmente vantaggiosi presso marketplace o e-shop italiani che possono offrire veri e propri affari perché specializzati in un determinato settore o perché in grado di attivare particolari campagne promozionali. Il 68% di chi acquista online, infatti, ha dichiarato di essere disponibile ad acquistare presso un negozio online meno noto piuttosto che presso i big player se è possibile risparmiare.

I prodotti che nel 2020 e per i primi due mesi del 2021 hanno registrato prezzi più bassi presso gli e-shop italiani rispetto ai big player (spese di spedizione escluse) sono stati: Pneumatici estivi (83,4%), Televisori (68,9%), Stampanti multifunzione (64,8%), Frigoriferi (64,7%), Caschi moto (63,4%), Tablet (60,8%), Scarpe outdoor (60,0%), Profumi donna (59,8%), Scarpe da corsa (49,2%) e. Cellulari e Smartphone (47,2%). 

“Il 2020 è stato un anno di grandi cambiamenti, purtroppo resi necessari dalla pandemia di COVID-19 – ha dichiarato Filippo Dattola, Country Manager per l’Italia di idealo – Per il mondo dell’e-commerce si è trattato di un momento storico cha ha dato una spinta importantissima a un’industria già in crescita. Ne hanno soprattutto approfittato categorie merceologiche che in passato erano meno sviluppate sul mercato e-commerce, come per esempio quella del Mangiare & Bere. Dalla nostra analisi risulta confortante notare come il consumatore digitale italiano sia ormai un utente decisamente consapevole mentre gli e-shop italiani sono riusciti a superare un difficile 2020 arrivando a proporre in un caso su tre un prezzo più competitivo dei cosiddetti big player. Seppur ancora in ritardo rispetto ai principali mercati europei, quello dell’e-commerce italiano mostra una vivacità interessante e con tassi di crescita tra i più alti in Europa nei settori Arredamento & Giardino, Drogheria & Salute, Mangiare & Bere e Prodotti per animali. Il biennio 2021-22 sarà un momento chiave per le PMI italiane per recuperare un gap importante, creato negli ultimi anni dai big player dell’e-commerce internazionale.”

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