giovedì 08 Dicembre 2022

Green pass e datori di lavoro

Da non perdere

Da questa settimana sarà obbligatorio il green pass sui luoghi di lavoro.

Il decreto Legge n. 127/2021 ha introdotto l’obbligo, per i lavoratori, di accedere al luogo di lavoro solo previa presentazione del Green pass.

In questo vademecum abbiamo evidenziato tutte le caratteristiche della disposizione e i comportamenti che dovrà avere il datore di lavoro.

Quali sono i documenti che dovrà predisporre l’imprenditore (il datore di lavoro)?

Il decreto legge demanda al datore di lavoro la stesura di chiare e verificabili misure organizzative:

  • Una procedura o regolamento che evidenzi le modalità organizzative per la verifica del Green pass nei locali aziendali
  • Comunicazione scritta ai lavoratori per l’avvio dei controlli dal 15 ottobre 2021. Nella lettera, il datore di lavoro richiederà ai lavoratori privi di Green pass una comunicazione all’azienda, al fine di organizzare l’attività lavorativa
  • Registro giornaliero dei controlli ove registrare ogni giorno la verifica del green pass
  • Lettera di nomina dei soggetti delegati al controllo del Green pass, con l’informativa sulle modalità di controllo
  • informativa per i lavoratori esterni sull’obbligo green pass per entrare in azienda

Quali sono i soggetti da controllare?

Il decreto demanda al datore di lavoro l’obbligo della verifica del possesso di Green Pass, da effettuare preferibilmente all’ingresso dei lavoratori nel perimetro aziendale alle seguenti figure:

  • Dipendente (escluso lavoratore in smart-working, telelavoratore e lavoratore a domicilio)
  • Collaboratore (collaboratore occasionale)
  • Libero professionista
  • Distaccato
  • Lavoratore in trasferta
  • Stagista – tirocinante
  • Volontario
  • Socio
  • Legale rappresentante
  • Amministratore
  • Titolare
  • Lavoratore della ditta appaltatrice
  • Agenti e Rappresentanti

Chi è dispensato dal controllo?

  • soggetti esenti per motivi di salute dalla vaccinazione sulla base di idonea certificazione medica. Fino al 30 novembre 2021 (termine prorogato con Circolare del Ministero della Salute del 25 settembre 2021-pdf:), possono essere utilizzate le certificazioni di esenzione in formato cartaceo rilasciate, a titolo gratuito, dai medici vaccinatori dei Servizi vaccinali delle Aziende ed Enti dei Servizi sanitari regionali o dai Medici di medicina generale o Pediatri di libera scelta dell’assistito che operano nell’ambito della campagna di vaccinazione anti-SARS-CoV-2 nazionale, secondo le modalità e sulla base di precauzioni e controindicazioni definite dalla Circolare Ministero della Salute del 4 agosto 2021. Sono validi i certificati di esenzione vaccinali già emessi dai Servizi sanitari regionali sempre fino al 30 novembre;
  • cittadini che hanno ricevuto il vaccino ReiThera (una o due dosi) nell’ambito della sperimentazione Covitar. La certificazione, con validità fino al 30 novembre 2021, sarà rilasciata dal medico responsabile del centro di sperimentazione in cui è stata effettuata in base alla Circolare del Ministero della Salute 5 agosto 2021
  • persone in possesso di un certificato di vaccinazione anti SARS-Cov-2 rilasciato dalle competenti autorità sanitarie della Repubblica di San Marino, nelle more dell’adozione della circolare del Ministero della salute che definisce modalità di vaccinazione in coerenza con le indicazioni dell’Agenzia europea per i medicinali, e comunque non oltre il 15 ottobre 2021 (Decreto legge 6 agosto 2021 n.111).

Assenza ingiustificata

Il lavoratore che non è in possesso del Green Pass verrà considerato assente ingiustificato fino alla presentazione della predetta certificazione e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2021

  • durante il periodo di assenza ingiustificata non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominato
  • la sospensione non rappresenta una sanzione disciplinare
  • in ogni caso il lavoratore mantiene il diritto alla conservazione del rapporto di lavoro

Anomalia nel controllo del Green pass

  1. lettera al lavoratore con l’indicazione delle ripercussioni normative, contrattuali ed economiche del mancato possesso del Green pass, invitandolo a rientrare in azienda solo in possesso di un Green pass in corso di validità
  2. allontanare il lavoratore dai locali aziendali

Sanzione Pecuniaria

Lavoratore: qualora acceda ai luoghi di lavoro in violazione all’obbligo di possesso del Green pass (sanzione amministrativa da 600 a 1.500 euro)

Datore di lavoro: in caso di mancata adozione delle misure organizzative entro il 15 ottobre e/o in caso di mancato controllo del Green pass (sanzione amministrativa da 400 a 1.000 euro)

Le sanzioni verranno irrogate dal Prefetto, il quale si avvarrà delle Forze di polizia, del personale ispettivo dell’azienda sanitaria locale e dell’Ispettorato del lavoro.

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