martedì 18 Giugno 2024
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Formazione 4.0: rifinanziata col credito d’imposta

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Rifinanziata col credito d’imposta la Formazione 4.0

Fino a 300.000 euro per ogni piccola impresa e fino a 250.000 euro per ogni media e grande impresa che svolge la Formazione 4.0. Questo è il programma biennale 2021-2022 approvato dal Parlamento con la Legge di Bilancio 2021.

Formazione 4.0: rifinanziata col credito d’imposta. Tutte le imprese italiane possono fare la Formazione 4.0 e beneficiare del credito d’imposta ad eccezione di quelle società classificate in difficoltà – ossia le imprese in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale, altra procedura concorsuale – e quelle destinatarie di sanzioni interdittive.

Il credito d’imposta è maturabile se le aziende risultano in regola con le normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e con gli obblighi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori. Qualora ci siano problemi di DURC è possibile superarli con la rateizzazione e il pagamento della prima rata, perché il resto del debito previdenziale è compensabile con il tax credit.

La maturazione dell’agevolazione fiscale si concretizza con la rendicontazione e l’asseverazione delle spese di formazione considerate ammissibili per formare il proprio personale dipendente in aula, on the job, in modalità e-learning.

Per misurare il credito d’imposta maturabile da ogni azienda è sufficiente conoscere esattamente il costo orario lordo pagato per ogni dipendente impegnato a formarsi, conteggiare la sommatoria delle ore di formazione e moltiplicarla per la percentuale assegnata alle diverse fasce dimensionali delle imprese italiane: il 50% per le piccole imprese, il 40% per le medie aziende, il 30% per le grandi società.

Le verifiche verranno svolte dalle Pubbliche Autorità riguarderanno in primis la relazione illustrante le modalità organizzative ed i contenuti delle attività di formazione svolte, la documentazione contabile e amministrativa utile per dimostrare il corretto godimento del credito d’imposta ed i registri del personale dipendente che ha effettuato la formazione, puntualmente sottoscritti sia dagli stessi dipendenti, sia dai docenti che dai tutor interni o esterni.

Va, inoltre, precisato che la Legge di Bilancio 2020 impedisce alle imprese di cedere o trasferire il credito d’imposta, vietandolo anche all’interno del consolidato fiscale.

Tra le molte utilità ottenibili dalle aziende con la maturazione del credito d’imposta c’è il miglioramento dei bilanci annuali e una tesoreria più liquida, quindi meno stressata mensilmente dai versamenti previdenziali che invece possono essere compensati con il tax credit presente nel cassetto fiscale.

Angelo Paletta Docente di management e Innovation manager

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