martedì 30 Novembre 2021

Formazione 4.0: il MISE attiva il credito d’imposta

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Marco Sutterhttps://giornalepartiteiva.it
Direttore Responsabile, Giornale Partite Iva

Con la pubblicazione online da parte del Ministero per lo Sviluppo Economico del modello di comunicazione dei dati e delle informazioni riguardanti l’applicazione del credito di imposta per le spese di formazione del personale dipendente, la cosiddetta “Transizione 4.0” entra nel vivo.

La misura sostiene principalmente, ma non esclusivamente, la imprese nel processo di trasformazione tecnologica e digitale, soprattutto consolidando le competenze nel personale. Si tratta di credito di imposta, anche cedibile, e viene riconosciuto nella misura del 50 per cento e fino a 300 mila euro per la micro e le piccole imprese, nel 40 per cento e fino a 250 mila euro per le medie imprese e nel 30 per cento e fino a 250 mila euro per le grandi imprese. Tra le spese ammissibili anche i costi di personale, di consulenza e di trasferta e quelle per i formatori, anche se relative a personale ordinariamente già impiegato in azienda.

La formazione potrà riguardare moltissimi campi estremamente importanti e sensibili nel processo di transizione informatica per le imprese, tra cui la gestione e l’analisi dei big data, la cyber security, l’interfaccia uomo macchina, l’internet delle cose e l’integrazione digitale dei processi aziendali.

Il modello presentato dal MISE consente infine anche la comunicazione delle spese sostenute in due diversi anni d’imposta, il 2021 e il 2022, permettendo di accedere al credito di imposta non in forma univoca, ma andando così ad indicarlo nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo in cui si sono effettivamente sostenute le spese. 

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