giovedì 28 Ottobre 2021

Evviva i QR

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Marco Sutterhttps://giornalepartiteiva.it
Direttore Responsabile, Giornale Partite Iva

Il distanziamento sociale ha riportato in auge i QR

Cosa sono i QR

Un codice QR è un codice a barre bidimensionale, ossia a matrice, composto da moduli neri disposti all’interno di uno schema bianco di forma quadrata, impiegato in genere per memorizzare informazioni destinate a essere lette tramite un apposito lettore ottico o anche smartphone.

Esattamente come i comuni codici a barre, i QR code contengono delle informazioni di testo che possono essere “decifrate” inquadrando il codice con la fotocamera di uno smartphone, di un tablet, o di un PC, o ancora caricando l’immagine su un sito Web realizzato in maniera apposita.

La funzione principale del codice QR è l’archiviazione di informazioni e dati. Un solo codice può arrivare a contenere fino a 7.089 caratteri numerici e 4.296 caratteri alfanumerici. Il codice QR deve il suo nome al termine inglese “Quick Response Code”, letteralmente “Codice a risposta rapida”.

La necessità di favorire operazioni senza contatto fisico, causati dalla pandemia, ha sicuramente contribuito a diffonderne l’utilizzo.

Ad esempio i menù cartacei dei ristoranti, sostituiti da quelli digitali. PayPal ha lanciato opzioni di pagamento touchless che si servono di codici QR.

I musei italiani hanno adottato questo strumento da diversi anni, permettendo ai visitatori di ottenere rapidamente informazioni dettagliate su un dipinto, scultura o opera d’arte. Oggi, questo sistema inizia ad interessare anche il mondo della comunicazione visiva e del retail.

L’abbinamento tra i messaggi pubblicitari e i codici QR può spingere i consumatori a compiere un’azione immediata.

In un futuro non molto lontano vedremo brand e retailer utilizzare questo strumento per offrire ai consumatori, attraverso la realtà aumentata, un’esperienza personalizzata.

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