martedì 13 Aprile 2021

Evasione: controlli più severi dell’Agenzia Entrate

Da non perdere

Contro l’evasione controlli più severi dell’Agenzia Entrate

Per combattere l’evasione fiscale, l’Agenzia delle Entrate ha annunciato una stretta dei controlli sui lavoratori autonomi con partita Iva, in particolare su coloro che hanno aderito al regime forfettario.

Evasione: controlli più severi dell’Agenzia Entrate. Nel 2021 è prevista una stretta sui controlli dell’Agenzia delle Entrate sui lavoratori autonomi con partita Iva, sia coloro che operano con regime ordinario, sia coloro che operano con regime forfettario o regime agevolato.

La motivazione alla radice dell’introduzione di nuovi controlli è combattere l’evasione fiscale e, nello specifico, l’obiettivo dell’Agenzia delle Entrate è quello di recuperare 13 miliardi di euro.

L’attenzione si concentrerà sui “finti forfettari” che aderiscono alla flat tax, ovvero un’aliquota unica al 15%, e sulle partite Iva. I forfettari fittizi sono gli autonomi che, grazie alla complicità dell’azienda di appartenenza, hanno lasciato il precedente rapporto di lavoro di dipendenza per rimodularlo secondo un regime fiscale più conveniente. 

A loro si aggiungono coloro che non hanno presentato la dichiarazione dei redditi o la dichiarazione Iva dopo aver inviato lo spesometro o aver ricevuto compensi da un sostituto d’imposta.

Per identificare le partite Iva che hanno evaso il fisco, l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza utilizzeranno la “Superanagrafe dei conti correnti 2021”. Tale strumento è in grado di tracciare ogni movimento del contribuente senza che vengano generati problemi per quanto riguarda la sicurezza dei dati e il diritto alla riservatezza.

Nel registro sono comprese le carte di credito e le carte di debito che mostrano come viene utilizzato il plafond di spesa, l’importo complessivo degli acquisti effettuati e quello delle ricariche o delle carte acquistate. Inoltre, la Superanagrafe consente di esaminare sia il saldo contabile d’inizio e fine anno, che l’importo totale di addebiti e accrediti nel corso dell’anno.

Grazie al registro, l’Agenzia delle Entrate potrà inoltre verificare il possesso di fondi comuni di investimento, il totale del contratto di gestione e quindi anche l’importo finale delle sottoscrizioni di quote nell’anno e dei rimborsi. Saranno effettuati infine anche controlli sui depositi titoli.

- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img

Articoli recenti

- Advertisement -spot_img