domenica 14 Luglio 2024
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Ecomondo, Confagricoltura: rilanciare la transizione ecologica, energetica e digitale del settore agricolo

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Anche quest’anno Ecomondo si è confermato il contesto giusto per affrontare i grandi temi che riguardano la transizione ecologica, energetica e digitale. Confagricoltura ha partecipato all’edizione 2023 con un calendario ricco di seminari, workshop e laboratori che hanno registrato un ottimo riscontro di pubblico fatto di scolaresche, addetti ai lavori, politica locale e nazionale, anche grazie alla visita del ministro per l’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin.

Il messaggio che Confagricoltura ha voluto rilanciare quest’anno a Rimini è quello della necessità di un nuovo modello per il futuro dell’agroalimentare italiano. “È sempre più necessario fare rete per il bene dell’intera filiera agroalimentare – dichiara il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti –. Bisogna favorire il confronto con le realtà che hanno come impegno comune il consolidamento di modelli di produzione e consumo alimentare sostenibili, accessibili e rispettosi dei più alti standard di qualità e sicurezza”.

“Siamo soddisfatti dei tanti momenti di scambio avuti in fiera. Il settore primario è protagonista della transizione energetica e ambientale e, anche attraverso la collaborazione con gli altri anelli della filiera, possiamo tutelare la crescita delle imprese e la salute del pianeta”, conclude Giansanti.

Grande interesse per i diversi incontri di approfondimento sulle risorse che il PNRR dedica alla riduzione dell’uso di combustibili fossili, all’agrisolare, al biometano agricolo, ai parchi verdi urbani e alle aree interne; obiettivi di cui occorre garantire il prosieguo anche dopo il giugno 2026, scadenza prevista per gli interventi del PNRR. Ambiti che richiedono strategie che coinvolgono molteplici aspetti: dall’impiantistica, alla meccanizzazione, dalla digitalizzazione alle produzioni agricole.

Proprio le produzioni sono state le principali protagoniste della quattro giorni riminese.  Zootecnia, selvicoltura, ortofrutta, ma anche le nuove frontiere della bioeconomia caratterizzate da comparti ricchi di valore aggiunto, anche con il riutilizzo degli scarti produttivi, preziosi per il recupero di principi attivi funzionali alla fertilità del suolo e alla produzione di energia.

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