sabato 23 Ottobre 2021

È tempo di agire in fretta

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Lotta alle diseguaglianze, cooperazione globale, responsabilità condivisa, rispetto e dialogo tra popoli, sviluppo sostenibile, cura della terra, di questo e di molto altro si e’ parlato nella due giorni della trentacinquesima edizione dell’incontro internazionale per la pace,  organizzata dalla Comunità di Sant’Egidio, centrata sul dialogo, sul confronto tra culture e religioni, dal titolo

“Popoli fratelli. Terra futura”.

Quest’anno più che mai, dopo l’esperienza della pandemia, i focus dei temi trattati, rinnovano lo “spirito di Assisi” voluto da Giovanni Paolo II nel 1986, che in questi 35 anni ha portato avanti un messaggio di speranza per il futuro, nel nome del bene più grande, che è quello della pace, della giustizia, della solidarietà.

“Il mondo oggi è chiamato a scelte necessarie, decisioni urgenti, immediate che non può più rimandare, ha affermato Jeffrey Sachs,  – economista statunitense di fama mondiale e consigliere speciale del Segretario generale delle Nazioni Unite, che ha partecipato all’incontro, – fra tutte, quella della lotta alle diseguaglianze, della tutela dell’ambiente, della lotta al cambiamento climatico. È necessario un piano comune che salvaguardi il pianeta, che promuova lo sviluppo sostenibile, la transizione ecologica. Ci sono i soldi, ci sono le tecnologie, ora ci vuole la concreta volontà”. 

Un messaggio chiaro quello lanciato in questi due giorni,  quello di avere il coraggio di agire in fretta, restituendo alla parola coraggio, il significato della sua etimologia, agire con il cuore, ritrovare una grammatica del noi e percorrere nuove strade verso un nuovo umanesimo globale.

Dott.ssa Daniela Pellegrino

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