giovedì 29 Settembre 2022

Dl Aiuti-bis, 17 miliardi per famiglie, imprese e rilancio degli investimenti

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Dopo lo scioglimento delle camere da parte del Presidente della Repubblica lo scorso 22 luglio, il Governo, rimasto in carica per il “disbrigo degli affari correnti”, ha approvato il Decreto Aiuti-bis, un pacchetto di misure, per un totale di 17 miliardi, senza scostamento di bilancio.

Il presidente del Consiglio Draghi ha illustrato i contenuti del decreto in una conferenza stampa insieme ai ministri dell’Economia e delle Finanze Daniele Franco e della Transizione ecologica Roberto Cingolani. 

Il pacchetto prevede svariate misure, intervenendo su vari ambiti: si va dalla rivalutazione del 2% delle pensioni a partire da ottobre, al taglio del cuneo contributivo, passando per 38 milioni di euro destinati all’estensione del bonus da 200 euro per quei lavoratori che non ne hanno beneficiato finora, e molto altro ancora.

Vediamo i punti chiave delle misure approvate in materia di energia, emergenza idrica, politiche sociali e industriali.  

Contrasto caro energia e carburanti

Per quanto riguarda il contrasto al caro-energia e del gas naturale, il decreto interviene rafforzando il bonus sociale elettrico e gas per il quarto trimestre 2022. In secondo luogo, azzera gli oneri generali di sistema nel settore elettrico anche per il quarto trimestre 2022 e riduce l’IVA per le somministrazioni di gas metano per combustione per usi civili e industriali nei mesi di ottobre, novembre e dicembre 2022.

Inoltre, sempre per il quarto trimestre 2022, l’ARERA,  l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, provvederà a mantenere inalterati gli oneri generali di sistema nel settore del gas, in vigore nel precedente trimestre. Nella bozza è prevista la sospensione delle modifiche unilaterali dei contratti di fornitura di energia elettrica e gas naturale. Viene sospesa, fino al 31 ottobre, l’efficacia di ogni eventuale clausola contrattuale che consente all’impresa fornitrice di energia elettrica e gas naturale di modificare unilateralmente le condizioni generali di contratto relative alla definizione del prezzo, nei rapporti con i clienti domestici, ancorché sia contrattualmente riconosciuto il diritto di recesso alla controparte. 

In merito ai carburanti, con un intervento da 700 milioni, è prorogato fino al 20 settembre l’abbattimento di 25 centesimi delle accise su benzina e gasolio.

Emergenza idrica

Quanto all’emergenza idrica, il decreto prevede lo stanziamento di 200 milioni di euro – “Fondo di solidarietà nazionale e interventi indennizzatori” –  a favore di imprese e cooperative agricole che hanno subito danni derivanti dall’eccezionale siccità verificatasi a partire dal mese di marzo 2022 e che non beneficiavano di copertura di polizze assicurative. In particolare, la norma prevede misure di accelerazione e semplificazione per la realizzazione di infrastrutture idriche, puntando a ridurre i tempi di realizzazione degli interventi necessari alla mitigazione dei danni e al potenziamento delle infrastrutture, sia sul fronte procedurale, sia su quello della disciplina dell’esecuzione delle opere, nonché su quello processuale in caso di contenzioso.

Politiche sociali

In merito alle politiche sociali, si dispone la riduzione del cuneo fiscale dell’1,2% in favore dei lavoratori dipendenti con un reddito non superiore a 35.000 Euro, per il periodo dal 1° luglio al 31 dicembre 2022, inclusa la tredicesima. L’intervento andrebbe ad aggiungersi all’esonero contributivo dello 0,8% introdotto dalla legge di Bilancio 2022 per i dipendenti pubblici e privati, sempre con retribuzioni fino a 35mila euro, raggiungendo così un “bonus” in busta paga del 2%.  

Secondo le prime stime, la riduzione del 2% del cuneo fiscale si tradurrebbe in un aumento del netto in busta paga di circa 27 euro mensili per chi ha un reddito di 35 mila euro e di circa 20 euro mensili per chi guadagna intorno ai 25 mila euro.

Il decreto prevede, anche, la rivalutazione del 2% delle pensioni a partire dal 1° ottobre, tredicesima compresa, e l’anticipo del conguaglio. Rispetto alle versioni precedenti del testo, però, si restringe la platea dei beneficiari: l’incremento nei mesi di ottobre, novembre e dicembre 2022 «è riconosciuto qualora il trattamento pensionistico mensile sia complessivamente pari o inferiore all’importo di 2.692 euro lordi al mese ». 

Esteso anche il “bonus da 200 euro” per i lavoratori fino ad ora rimasti esclusi, come stagionali, cassintegrati a zero ore, collaboratori sportivi, lavoratori interessati da eventi coperti figurativamente dall’INPS, quali ad esempio la maternità. Il contributo verrà percepito entro ottobre e coinvolge una platea di circa 125mila lavoratori che, pur percependo un reddito inferiore ai 35mila euro, nei primi sei mesi dell’anno non hanno beneficiato dell’esonero contributivo previsto dalla legge di Bilancio 2022.  Rifinanziato, inoltre, con 100 milioni di euro il Fondo per il sostegno del potere d’acquisto dei lavoratori autonomi, delle partite IVA. 

Rifinanziato anche il bonus psicologo e bonus trasporti. In particolare, per il bonus destinato agli abbonamenti dei trasporti pubblici, vengono stanziati 101 milioni in più, dai 79 milioni originari. Per il bonus psicologo, le risorse salgono a 25 milioni: i fondi aggiuntivi sono saliti dai 5 milioni inizialmente previsti, a 15 milioni, che si vanno a sommare ai 10 milioni stanziati quando è stata introdotta la misura.

Politiche industriali e rilancio degli investimenti 

Quanto agli investimenti, sono introdotte norme in favore di imprese operanti in settori strategici o di interesse pubblico.

Per salvare l’Ilva, viene autorizzata la possibilità di sottoscrivere aumenti di capitale fino ad un milione di euro. Nell’articolo contenente misure urgenti per il sostegno alla siderurgia, non si fa esplicito riferimento all’Ilva, ma si autorizza Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa,  a «sottoscrivere aumenti di capitale o diversi strumenti, comunque idonei al rafforzamento patrimoniale, anche nella forma di finanziamento soci in conto aumento di capitale, ulteriori rispetto a quelli previsti ai precedenti periodi» e fino ad un importo non superiore a un miliardo di euro.

Rifinanziato per complessivi 1,3 miliardi di euro, il Fondo per l’avvio, entro il 31 dicembre 2022, di opere indifferibili, al fine di contrastare il caro-materiali in relazione, sia alle opere che rientrano nel Piano Complementare al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, sia alle opere relative alle Olimpiadi Milano-Cortina 2026. Sono rifinanziati i Contratti di sviluppo, anche in relazione a progetti di tutela ambientale, e gli Importanti Progetti di Comune Interesse Europeo – IPCEI, iniziative di collaborazione industriale su larga scala, nonché il Fondo Unico Nazionale Turismo che prevede il finanziamento di spese per investimenti riguardanti la realizzazione di interventi e opere per migliorare la fruibilità e accessibilità dei luoghi di interesse turistico.

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