martedì 30 Novembre 2021

Dal G20 alla COP26

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Marco Sutterhttps://giornalepartiteiva.it
Direttore Responsabile, Giornale Partite Iva

Una settimana decisiva per la governance globale.

La rilevanza del turismo sarà parte delle discussioni alla Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP26), proprio come è stato in questi due ultimi giorni a Roma quando i leader del G20 si sono incontrati per coordinare i piani per la sostenibilità e recupero inclusivo.

In Italia, UNWTO (The World Tourism Organization delle Nazioni Unite) è riuscita a mettere sotto i riflettori l’importanza del turismo.

I capi di alcune delle più grandi economie del mondo hanno approvato le Linee guida per il futuro del G20 di Roma, impegnandosi ad agire per il raggiungimento di obiettivi sul turismo del futuro, in particolare per accelerare il ritorno ai viaggi sicuri e la digitalizzazione del settore.

La Dichiarazione dei leader del G20 di Roma:“Continueremo a sostenere un processo rapido, resiliente e un recupero sostenibile del settore turistico”, con un accento particolare su “mobilità, sostenibilità e digitalizzazione”.

Concludendo, i leader del G20 hanno invitato i loro ministri a collaborare con UNWTO e altre organizzazioni internazionali.

Da Roma a Londra

“I G20 rappresentano il 70% del turismo mondiale”, ha affermato il Segretario generale dell’UNWTO, Pololikashvili.

“Dobbiamo investire nel futuro sostenibile anche in campo turistico” è il tema del vertice dei ministri che si terrà oggi 2 novembre, organizzato da UNWTO, il World Travel and Tourism Council (WTTC)e WTM.

Il summit unisce oltre 20 ministeri del turismo.

Il turismo è ormai una parte consolidata dell’agenda delle Nazioni Unite, riconosciuta per la sua capacità di contribuire a tutti gli obiettivi di sviluppo sostenibile.

L’UNWTO, leader dell’unico evento legato al turismo alla COP26, ha riunito centinaia di operatori del settore privato di tutto il mondo per impegnarsi nella Dichiarazione di Glasgow.

Guidata dall’UNWTO, questa Dichiarazione mira ad allineare il variegato settore turistico dietro un unico obiettivo generale: dimezzare le emissioni di CO2 entro il 2030 e raggiungere lo zero netto entro il 2050 al più tardi.

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