mercoledì 20 Gennaio 2021

Cresce la ricerca di diplomati

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Cresce la ricerca di diplomati: a loro oltre un terzo delle ricerche di lavoro

Continua la disamina del Bollettino 2020 del Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere e Anpal sulla domanda di lavoro in Italia nel 2020. Cresce la ricerca di diplomati e laureati.

Come già illustrato negli articoli di questi giorni il Bollettino di Unioncamere e Anpal ha fotografato la situazione occupazionale italiana nel 2020. Si nota che a fronte della diminuzione della domanda di lavoro è aumentata la ricerca di figure specializzate e di laureati.

La crescente domanda di specializzazione da parte delle imprese trova conferma anche nel fatto che raggiunge 51,5% la richiesta di figure che abbiamo almeno un diploma secondario, con una quota di laureati pari al 14,1% (circa un punto in più del 2019) e una richiesta di specializzazione post-diploma conseguita in un percorso di Istruzione tecnica superiore (ITS) quasi al 3% delle entrate programmate (pari a circa 83mila unità), mentre il diploma è il livello di istruzione preferito in circa il 35% dei casi. Molto rilevante e in generale superiore all’effettiva offerta formativa appare anche la quota di assunzioni per la quale è richiesta una qualifica o diploma professionale (25%).

Le lauree più richieste sono quelle a indirizzo economico, di ingegneria e a indirizzo insegnamento e formazione, ma le difficoltà di reperimento si concentrano in particolare sui laureati nelle discipline STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics), riguardando il 46% dei candidati in questi indirizzi contro il 30% delle altre lauree.

I tecnici specializzati in percorsi ITS cui le imprese sono più interessate afferiscono agli ambiti tecnologici mobilità sostenibile, tecnologie innovative per i beni e attività culturali e meccanica; proprio l’ambito meccanico, insieme a sistema casa e a nuove tecnologie della vita sono quelli più difficili da reperire (con quote che riguardano oltre 2 entrate su 3).

Tra i diplomi le richieste sono rivolte soprattutto all’indirizzo amministrativo, al meccatronico e al socio-sanitario, con difficoltà di reperimento che si concentrano in particolare negli indirizzi agroalimentare, informatica e telecomunicazioni e meccatronica (da 3 a oltre 4 entrate su 10).

Nell’ambito dei qualificati o diplomati professionali prevale l’indirizzo ristorazione e quello meccanico: anche per questi titoli come per quelli precedenti le maggiori difficoltà di reperimento emergono proprio negli indirizzi meccanico, elettrico e riparazione veicoli a motore, ossia in alcuni di quegli ambiti che pur con diversi livelli di qualificazione e competenze richiesti ai candidati all’assunzione sono centrali per gestire i processi di trasformazione tecnologica e digitale che coinvolgono gran parte del sistema produttivo.

Non a caso, anche dai dati sulle aree aziendali si osserva che le difficoltà di reperimento sono massime nell’area della progettazione/ricerca e sviluppo (49%, in linea con il 2019) e nei sistemi informativi (57%, in crescita di 3 punti percentuali), oltre che nell’area installazione/manutenzione (42%, +4 punti percentuali).

(Fonte: http://www.uniocamere.gov.it)

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