domenica 21 Aprile 2024
spot_img

Credito d’Imposta Formazione 4.0: verso il rifinanziamento della misura agevolativa.

Da non perdere

Simona Marzia Micciche
Simona Marzia Miccichehttp://www.consulting.to.it
Titolare della SM CONSULTING, si occupa di sviluppo d’impresa da oltre 15 anni; dopo aver lavorato per 25 anni nella Pubblica Amministrazione diventando, agli occhi dell’utenza, un “problem creator”, in quanto custode delle più stringenti regole della burocrazia italiana, ha deciso di saltare dall’altro lato della scrivania e di diventare un “problem solver”. La sua consulenza volge ad assistere le startup e le aziende in espansione nella delicata fase di definizione del progetto e di reperibilità dei fondi, relazionandosi con Istituti di credito e con Enti, scrivendo business plans realistici e strategici ed aiutando gli imprenditori a monitorare i loro passi con oggettività, attraverso un percorso personalizzato di consulenza strategica che prevede come chiave principale l’accesso ai Bandi regionali e nazionali.

Il credito d’imposta Formazione 4.0 rappresenta un’opportunità per le imprese che intendono acquisire o consolidare le competenze tecnologiche necessarie per affrontare la trasformazione digitale. Grazie a questo incentivo, le aziende possono investire in attività formative e migliorare la propria competitività sul mercato. 

Il 6° Forum nazionale dei commercialisti ed esperti contabili ha visto l’intervento del sottosegretario alle imprese e al made in Italy, Massimo Bitonci, il quale ha annunciato che entro i mesi di aprile/maggio del 2023 sarà varato un decreto che consentirà di riattivare il bonus formazione 4.0. 

Tale misura è finalizzata a supportare le imprese nella transizione tecnologica e digitale, consolidando e creando le competenze necessarie nel panorama delle tecnologie abilitanti del paradigma 4.0. 

Per l’anno fiscale 2022 il credito d’imposta è stato concesso per il 70% delle spese ammissibili, con un limite annuale massimo di 300 mila euro per le piccole imprese e per il 50% delle spese ammissibili, con un limite annuale massimo di 250 mila euro per le medie imprese. Le grandi imprese hanno potuto beneficiare di un credito d’imposta pari al 30% delle spese ammissibili, con un limite massimo annuale di 250 mila euro. 

Le spese ammissibili riguarderanno principalmente i costi di formazione del personale, i costi di esercizio dei formatori e dei partecipanti, i costi dei servizi di consulenza e le spese generali indirette. 

Le attività di formazione ammissibili riguarderanno in particolare le tematiche del paradigma 4.0, come il big data e l’analisi dei dati, il cloud computing, la cyber security, la simulazione e i sistemi cyber-fisici, la prototipazione rapida, i sistemi di visualizzazione e la realtà aumentata, la robotica avanzata e collaborativa, l’interfaccia uomo macchina, la manifattura additiva e l’internet delle cose e delle macchine.

Per approfondimenti sulla tematica o per essere assistiti nella presentazione di una domanda di agevolazione o contributo, contattare:

SM CONSULTING – Via Cordero di Pamparato 4, Torino – info@consulting.to.it

- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img

Articoli recenti

- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img