domenica 25 Febbraio 2024
spot_img

Covid frena le imprese femminili

Da non perdere

Covid frena la crescita di imprese femminili

Il Covid interrompe la crescita di imprese femminili: a fine 2020 sono 4mila in meno rispetto al 2019. La pandemia colpisce soprattutto le attività delle under 35.

La crisi si fa sentire anche sulle imprese femminili, interrompendone la rincorsa che andava avanti da sei anni. A fine 2020, infatti, l’Osservatorio dell’imprenditorialità femminile di Unioncamere e InfoCamere registra un calo dello 0,29%, pari a quasi 4mila attività in meno rispetto al 2019.

Una perdita contenuta, quindi, tutta concentrata al Centro Nord (il Mezzogiorno segna infatti un +0,26%), che interrompe però una crescita costante dal 2014.

I dati di fine 2020 mostrano però che la gestione dell’emergenza sanitaria ha prodotto una battuta d’arresto soprattutto sulle imprenditrici giovani. Sebbene il tessuto produttivo femminile resti comunque mediamente “più giovane” di quello maschile, le aziende guidate da donne di meno di 35 anni di età hanno ridotto lievemente il proprio peso sulla componente imprenditoriale femminile.

Le attuali 154mila attività di giovani donne sono, infatti, l’11,52% del totale, mentre nel 2019 erano il 12,02%.

Commercio, agricoltura e attività manifatturiere scontano i veri danni della pandemia: quasi 4.400 (-1,24%) le imprese femminili commerciali in meno rispetto al 2019, oltre 2.400 in meno (-1,15%) quelle agricole, -870 (-0,91%) quelle manifatturiere.

Continua al contrario la crescita di tutti gli altri settori, a partire da quelli a maggior contenuto di conoscenza: le Attività professionali (+1.475, con una variazione del 3,59%), le Attività finanziarie ed assicurative (+816, +2,99%), l’Istruzione (+235, +2,44%), i Servizi di informazione e comunicazione (+573, +2,24%), le Attività immobiliari (+1.253, +2,05%).

In crescita anche le imprese del Noleggio, agenzie di viaggio e servizi alle imprese (+1.084, +1,99%). Crescono moderatamente le attività di alloggio e ristorazione (+791 imprese, pari al +0,59%), terzo settore in termini di consistenza delle imprese femminili.

Sono soprattutto le regioni del Centro che vedono ridurre la partecipazione femminile al mondo dell’impresa: oltre 2.400 le attività in meno nel 2020 rispetto al 2019, con una diminuzione dello 0,81%. Nel Nord Est le imprese guidate da donne calano di quasi 1.500 unità (-0,63%), mentre il Nord Ovest registra poco più di 1.200 imprese femminili in meno rispetto all’anno precedente (-0,39%).

Positivi al contrario i dati del Mezzogiorno: quasi 1.300 le imprese in più, pari al +0,26%.

(Fonte: UNIONCAMERE)

- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img

Articoli recenti

- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img