sabato 23 Ottobre 2021

Contributi a fondo perduto: solo il 38% delle aziende li ottiene

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Uno dei temi caldi per le imprese è senza dubbio il Recovery Fund, ovvero il principale strumento economico predisposto dall’Unione Europea per far fronte alla crisi economica generata dalla pandemia Covid-19.

Secondo un’attenta indagine portata avanti da “IlPost” da un report emanato della Corte dei Conti europea si può notare un dato interessante, seppur triste, per l’imprenditoria italiana.

Dal bilancio 2014-2020 si può appurare che l’Italia ha erogato alle aziende solo il 38% dei contributi emanati dall’UE.

L’Italia è penultima in Europa e peggio di noi fa solo la Croazia con il 36%, ma va tenuto conto che quest’ultima è entrata nell’unione solamente otto anni fa. 

I motivi di questa inefficienza si possono riscontrare in diverse cause.

La prima, segnalata anche dalla Commissione Europea, è l’inadeguatezza dell’amministrazione pubblica italiana. L’Italia ha una amministrazione pubblica non digitalizzata e sotto qualificata rispetto alla media della Comunità Europea, composta da impiegati e funzionari che hanno in media 50,7 anni di cui solo 4 su 10 di essi hanno conseguito una laurea.

Tuttavia non tutte le colpe sono da attribuire interamente allo Stato, infatti si possono aggiungere altre 3 cause legate alle imprese che impediscono di ottenere i contributi:

1) Le imprese non conoscono quali sono le agevolazioni disponibili. Questo succede perché molto spesso l’imprenditore non riesce a trovare uno studio professionale specializzato in finanza agevolata. Le opportunità ci sono, ma semplicemente la maggioranza delle imprese non ne è a conoscenza.

2) Non riescono a presentare le domande nel modo corretto. Molto spesso, questa pratica viene delegata al commercialista, un consulente che non ha niente a che vedere con questo ambito e che non ha competenze specifiche. Oppure le imprese si addentrano a presentare da sole la domanda, inconsapevoli delle dinamiche e dei tecnicismi che costituiscono quest’ultima.

Il risultato è che nella maggioranza dei casi le domande vengono cestinate perché non compilate correttamente o per mancanza di documentazione adeguata a sostegno.

3) Infine non sanno come rendicontare il contributo. Un altro aspetto che influisce negativamente è proprio la rendicontazione. Le aziende rendicontano in modo poco approfondito e questo comporta ritardi o rifiuti dall’ente erogante, dopo che si è sostenuto l’investimento. 

Problematiche non di poco conto che ostacolano gli imprenditori nell’accesso ad enormi opportunità come quelli che attualmente il panorama italiano dispone: i fondi del Recovery Fund.

Per questo è fondamentale avere un equipe di consulenti preparati specializzati nella finanza agevolata, che possano indicare all’azienda quali sono le agevolazioni disponibili per il loro caso specifico e che le accompagnino in tutto il percorso: dalla presentazione all’erogazione.

Proprio per far fronte alle esigenze oggettive di mercato, CorporateCredit, azienda specializzata in mediazione del credito e finanza agevolata ha messo a disposizione una consulenza gratuita per offrire alle PMI italiane il supporto di cui tanto hanno bisogno.

Grazie ad un team di tecnici e professionisti del settore, CorporateCredit analizza e approfondisce quotidianamente ed in maniera dettagliata le opportunità di finanza agevolata presenti nel mercato, sia essi erogati da enti europei, sia nazionali, regionali e provinciali.

Se sei un imprenditore e stai cercando i contributi più adatti ai tuoi investimenti, puoi richiedere una consulenza gratuita.

In collaborazione con CorporateCredit

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