mercoledì 01 Febbraio 2023

Considerazioni sulla cybersecurity a livello internazionale. Consuntivo del 2022 e previsioni 2023

Da non perdere

Paolo Montali
Paolo Montalihttps://www.risksolver.it/
Partner, Technical Relationship Manager at RISK SOLVER. Ho vissuto la mia esperienza lavorativa nel campo delle telecomunicazioni all'inizio della diffusione delle reti geografiche e delle prime reti locali, nel corso degli anni 90 ha gestito progetti di interconnessione e standardizzazione delle comunicazioni applicative tra aziende, sistemi pionieristici di quelli che sono poi stati i modelli di marketplace sia in ambito b2b che b2c. Dal 2016 mi occupo a tempo pieno di protezione dei sistemi e dei dati, fornendo consulenza e soluzioni per innalzare il livello di sicurezza delle infrastrutture ICT delle Aziende.

L’anno passato è stato un anno complicato per quanto riguarda la sicurezza informatica e i segnali per questo 2023 fanno intravvedere nuove difficoltà all’orizzonte.

Partiamo dai dati dell’ultimo rapporto Clusit del primo semestre 2022, che ha registrato un aumento di quasi l’8,5% degli attacchi gravi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Sostanzialmente vi è stata una media complessiva di 190 attacchi al mese con un picco di 225 attacchi nel mese di marzo 2022 (in coincidenza con le fasi iniziali e molto cruente del conflitto tra Russia ed Ucraina) e dobbiamo dire che è stato il valore più alto mai verificato finora.

Il 2022 è stato l’anno della guerra ibrida sul fronte cyber, che ha affiancato il conflitto armato in Ucraina.

E’ stato l’anno di nuovi attacchi ransomware, quelli che causano blocchi ai sistemi delle aziende colpite e richiedono il pagamento di un riscatto per ripristinare i dati criptati, nella speranza che tutto torni alla normalità.

L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia è stato affiancato da attacchi molto sofisticati dal punto di vista cyber. In questa prima fase Mosca ha messo fuori uso tutte le connessioni internet gestite dal satellite della società Statunitense Viasat portando alcuni importanti settori dell’esercito ucraino offline in modo da rompere la loro catena di comando e quindi cercando di renderli il più inoffensivi possibile. Ovviamente non sono mancate le risposte da parte del governo di Kiev, grazie al supporto di un esercito di hacker volontari. Queste schermaglie stanno andando avanti tutt’ora coinvolgendo anche altre nazioni, tanto che di recente l’agenzia per la Cyber Sicurezza Nazionale ha fatto sapere di monitorare con la massima attenzione l’operatività dei siti istituzionali italiani.

Questo segnale di allerta è stato diffuso dall’Agenzia alla luce dei recenti attacchi di Denial of service su diversi siti istituzionali.

I DDoS sono quegli attacchi in grado di mandare in tilt i server, grazie a un numero spropositato di richieste che pervengono al sito internet intasandolo a tal punto di farlo crollare. Generalmente si è trattato di attacchi di carattere dimostrativo, provenienti dalla Russia che hanno colpito alcuni nostri siti web. Quindi il 2023 parte sotto questa luce di tensione e di allerta nei confronti degli hacker russi.

Paolo Montali

Risk Solver Srl

- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img

Articoli recenti

- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img