sabato 23 Ottobre 2021

Concetta Cinque, Presidente dell’Associazione Italiana Amministratori e Condomini

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Oggi entriamo nel mondo della gestione condominiale e immobiliare, incontrando la Dottoressa Concetta Cinque, esperta in Management d’Impresa e Presidente dell’ASS.I.A.C. Associazione Italiana Amministratori e Condomini.

Buongiorno Dottoressa, che cos’è e cosa fa la struttura che presiede?  

L’ASS.I.A.C. è una giovane e dinamica Associazione che affianca l’Amministratore di Condominio nell’esercizio della sua professione offrendogli una serie di servizi a supporto della propria attività. Fondamentalmente, offriamo formazione professionale e consulenza gratuita in materia giuridica, fiscale, contabile e molto altro. Abbiamo diverse sedi sul territorio nazionale e siamo la terza Associazione di Categoria in Italia.

Dott.ssa Concetta Cinque, Presidente
Dott.ssa Concetta Cinque, Presidente dell’Associazione Italiana Amministratori e Condomini

Dal suo osservatorio professionale, dal suo punto di vista, in base alla sua esperienza, quali sono i punti deboli, le criticità del suo ambito lavorativo?

Sicuramente la burocrazia, il passaggio inutile da un ufficio all’altro, una lentezza atavica che provoca una pesante perdita di tempo e che complica fortemente le attività di Impresa in ogni settore. Nonostante se ne parli da sempre di questa annosa piaga dell’intero sistema, non c’è fondamentalmente la volontà e il concreto impegno per procedere alla semplificazione, magari con l’utilizzo della tecnologia, che, in alcuni casi, è vista ancora come una nemica. Poi la mancanza di formazione, della capacità di saper riorganizzare le proprie professionalità, di saperle comunicare, di una preparazione aggiornata e all’altezza delle nuove sfide a cui siamo tutti chiamati a rispondere e ad affrontare nella complessità di un mondo in continuo cambiamento.   

Ci sono delle proposte che come professionista o come Presidente di tale Associazione di Categoria vuole portare avanti?

Si, ce ne sono diverse, la prima che mi viene in mente è la promozione di piani di recupero di caserme, fabbriche, scuole, vecchi edifici abbandonati, capaci di smuovere e rilanciare l’edilizia e quindi l’economia. Mettere in moto, anche in relazione alla nuova vita di tanti immobili inutilizzati, una serie di attività fieristiche, turistiche, sportive, culturali che creino bellezza, socialità, lavoro, una ricchezza che va ben oltre quella economica. 

Infine, promuovere la semplificazione dell’affrancazione per la concessione dei terreni per gli immobili in diritto di superficie, quegli immobili cioè, il cui proprietario del suolo rimane il Comune. L’affrancazione è un passaggio fondamentale che serve per liberare tali immobili, fermi in attesa di una risposta per giorni e giorni da parte dei Comuni, senza tener conto delle necessità dei proprietari, provocando centinaia di cause e compravendite bloccate, favorendo la speculazione. Una stagnazione che nuoce a tutto il mercato immobiliare.

In un momento storico come questo, in cui l’Italia si appresta ad affrontare un passaggio decisivo tra transizione digitale e transizione green, di cosa ha bisogno oggi il Sistema economico Italiano, andando oltre i dati positivi attuali, oltre stime e previsioni? 

Io sono sempre ottimista, una ottimista concreta, non sognatrice, ma lavoratrice determinata, e penso che di questo abbiamo bisogno, di impegno, di entusiasmo, di giovani manager che sappiano portare la loro freschezza mentale, la loro energia, anche la loro innocenza, soprattutto nella Pubblica Amministrazione, che sappiano interagire prontamente con il mondo imprenditoriale, scambiando le loro competenze con l’esperienza e la lungimiranza di tanti Imprenditori. Insieme si deve e si può costruire una nuova visione del futuro.

Daniela Pellegrino

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