sabato 23 Ottobre 2021

Con il software decido dove aprire il mio negozio, e guadagnare di più

Da non perdere

Esiste un metodo per capire come un negozio possa guadagnare di più sulla base dei prezzi offerti dalla concorrenza e dalla localizzazione dei competitor?

La risposta è sì, e si trova in una legge formulata fin dal 1929 dal matematico ed economista statunitense Harold Hotelling, in un articolo pubblicato sul “The Economic Journal”.

L’ipotesi inziale è che, in un mercato libero, i negozianti e le piccole imprese decidono quali prezzi praticare e in quale area operare, mentre i consumatori scelgono dove rifornirsi preferendo i negozi più vicini e che vendono a prezzi inferiori.

Con queste semplici regole, è possibile costruire un modello matematico che i negozianti possono usare per massimizzare i loro profitti, calibrando quindi i prezzi offerti con l’obiettivo di attirare più clienti possibile e guadagnando il massimo. 

Il problema di questo modello è che origina delle equazioni matematiche difficili da risolvere, ma ciò era vero nel 1929. Oggi, grazie ai computer e alla simulazione, è possibile letteralmente giocare con queste situazioni, trovando facilmente le soluzioni migliori per aumentare i profitti degli esercizi commerciali.

Nel 2009, tre ricercatori della Northwestern University di Evanston – nello Stato dell’Illinois – hanno infatti costruito un modello su computer che riproduce i comportamenti originati dalla legge di Hotelling. 

I ricercatori, guidati da Uri Wilensky, si sono serviti del software Netlogo: un simulatore realizzato dallo stesso Wilensky che permette di comprendere quali sono gli aspetti e i parametri che influenzano maggiormente alcuni comportamenti umani.

I risultati che si ottengono sono sorprendenti.

Per esempio, se si parte con quattro negozi, si trova che la situazione di equilibrio, ossia quella che massimizza i profitti di tutti i negozianti, è quella nella quale due esercizi commerciali scelgono di vendere i loro prodotti a prezzi maggiorati, mentre i restanti due devono accontentarsi di ricavi inferiori (le reveneus nell’immagine).

Risultato della simulazione di Netlogo con quattro negozi (i pallini dell’immagine). Le linee spezzate rappresentano gli spostamenti dei negozi, e le aree colorate la provenienza dei consumatori. I grafici mostrano i prezzi offerti, le aree servite e i guadagni ottenuti.
Risultato della simulazione di Netlogo con quattro negozi (i pallini dell’immagine). Le linee spezzate rappresentano gli spostamenti dei negozi, e le aree colorate la provenienza dei consumatori. I grafici mostrano i prezzi offerti, le aree servite e i guadagni ottenuti.

Insomma: due commercianti “vincono”, e due “perdono”. Il programma permette anche di vedere quale è la distanza ottimale che i negozianti devono tenere tra loro.

Nel caso di due soli negozi, il risultato di equilibrio si ottiene invece con una divisione a metà delle aree di competenza, ma a prezzi inferiori (gli accordi di “cartello” sono vietati).

Quando poi la concorrenza diventa ancora più serrata, con ben dieci negozi a competere sul mercato, si scopre che i profitti sono più bassi per tutti. Tuttavia un negozio, situato al centro della città virtuale, può permettersi di tenere i prezzi più alti, servendo però un numero inferiore di clienti.

Risultato della simulazione di Netlogo con 10 negozi.
Risultato della simulazione di Netlogo con 10 negozi.

L’utilizzo di Netlogo è solamente un esempio di come una nuova branca scientifica, chiamata scienza sociale computazionale, possa aiutare le imprese ad effettuare le migliori scelte di business.

Tali scelte possono essere ulteriormente migliorate se effettuate con una reale conoscenza del mercato di riferimento, attraverso i big data e l’applicazione di tecniche di machine learning.

Andrea Carobene, Direttore di Baia (www.baia.tech

- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img

Articoli recenti

- Advertisement -spot_img